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venerdì 24 novembre 2017
 
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Rassegna stampa


La chemioterapia non serve al polmone

Non serve la chemioterapia dopo l'intervento di rimozione di un tumore al polmone. Finora la si è fatta, convinti di ridurre in questo modo le ricadute. Ma un megastudio pubblicato dal "New England Journal of
Medicine" ha dimostrato che …..”la chemioterapia o non sposta in avanti la sopravvivenza. Anzi peggiora la vita, provocando polmoniti, anemie, esofagiti, oltre a nausea e vomito. Finora la si è fatta convinti di ridurre in questo modo le ricadute...".

Convinti da chi ? Dalle industrie farmaceutiche ? Dal principio di autorità ? Dove sono le prove scientifiche sull'efficacia della chemioterapia che hanno consentito l'inutile avvelenamento di milioni di persone in questi decenni ? Chi pagherà ?……..come sempre nessuno

Gli Stati Uniti reprimono ricerca contro il cancro

Lo studio di un gruppo medico spagnolo, rilasciato a Madrid nel febbraio 2000, ha dimostrato che il tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo della marijuana, distrugge i tumori nei topi di laboratorio.

La ricerca fu condotta da un team medico, guidato dal dr. Manuel Guzman dell'Università di Complutence, a Madrid.

Queste scoperte, tuttavia, non sono nuove per il governo statunitense. Nel 1974, uno studio in Virginia produsse risultati simili, ma venne soppresso dalla Drug Enforcement Administration (DEA).

Lo studio del 1974, pubblicato in un articolo. "Attività Antineoplastica dei Cannabinoidi" - non fa menzione di cancri al seno. Questi furono presentati nell'unico articolo di giornale mai apparso sullo studio del 1974. L'articolo del Washington Post (18 agosto 1974) recita in parte: "L'agente chimico attivo nella marijuana contiene la crescita di tre tipi di cancro nei topi e potrebbe anche sopprimere la reazione immunitaria che provoca il rigetto nei trapianti di organi... I ricercatori hanno scoperto che il THC rallentava la crescita del cancro ai polmoni, del cancro al seno e di una leucemia indotta da virus nei topi di laboratorio, e ne prolungava la vita del 36 per cento".

Nel 1976, il Presidente Ford mise fine a tutte le ricerche pubbliche sulla cannabis, e condusse i diritti di esclusiva sulla ricerca a importanti compagnie farmaceutiche.

Nel 1983, l'amministrazione Reagan/Bush cercò di convincere le università e i ricercatori statunitensi a distruggere tutti i lavori di ricerca sulla cannabis, fatti tra il 1966 e il 1976, come pure i sommari nelle

biblioteche.

Tratto da Nexus ed. italiana n.34, "Progetto censura, le notizie più ignorate d'america" Corporate media coverage: AP e UPI news wires, 29 febbraio 2000 "Pot Shrinks Tumors; Government Knew in '74", Alternet, 31 maggio 2000, - www.alternet.org

L'Espresso 07/12/2000
http://www.espresso.it
   
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