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venerdì 24 novembre 2017
 
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Rassegna stampa

L'Istituto tumori ha già cominciato la sperimentazione sul carcinoma mammario
Tre centri specializzati La Lombardia è pronta

MILANO - La Lombardia sperimenta la sommministrazione dei farmaci della terapia Di Bella. Per ora sono tre gli ospedali dove i lombardi potranno rivolgersi per chiedere di partecipare alle cure a base di somatostatina, ma il presidente della giunta regionale, Roberto Formigoni, ha annunciato che saranno individuate altre strutture ospedaliere in Lombardia. Ecco i centri specializzati: Istituto tumori di via Venezian 1 (telefono 02/2390331), l'ospedale Luigi Sacco (numero verde 167-014993 e una email: ced@ospedalesacco.lom.it, l'ospedale Niguarda (numero verde 167-446622 e due indirizzi e-mail:
ospedaleniguarda@ibm.net e nigbibl@stnet.net).

A questi ospedali potranno rivolgersi tutti gli interessati alla sperimentazione, ma con l'avvertenza che si tratta solo di un primo contatto. La sperimentazione partirà soltanto dopo che la commissione oncologica nazionale avrà stabilito le linee guida della sperimentazione. E cioè quali i tipi di tumori sui quali
sperimentare la terapia dell'oncologo modenese, su quali pazienti, per quanto tempo. Nessuna distribuzione gratuita di farmaci, dunque, anche se l'ospedale Niguarda fa sapere che non aspetterà troppo: una settimana soltanto e poi se non arriveranno le linee guida, i medici decideranno autonomamente come regolarsi.

All'Istituto dei tumori, invece, fanno sapere che c'è già in atto una sperimentazione con farmaci a base di somatostatina, ma solo per pazienti colpite da carcinoma mammario. A questa sperimentazione possono partecipare le pazienti che si rivolgeranno all'ambulatorio oncologico dell'istituto milanese, provenienti anche da tutta Italia. Al contrario, per quanto riguarda il futuro protocollo di sperimentazione, l'istituto tumori potrà accogliere pazienti da tutta Italia solo se sarà scelto dal ministero della Sanità come una delle sedi nazionali della sperimentazione. Decisione probabile, ma ancora non formalizzata dal ministero. Lo stesso averrà per l'ospedale Sacco e per Niguarda. A loro possono dunque rivolgersi, per ora, soltanto i pazienti residenti in Lombardia. (filippo azimonti)

Filippo Azimonti

La Repubblica 17/01/1998
http://www.repubblica.it/online/dossier/dibella/lombardia/lombardia.html
   
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