torna all'Home Page
   
sabato 18 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
  Contiene 752 articoli  
  News  
  Rassegna stampa  
  testimonianze  
  relazioni mediche  
  Rassegna scientifica  
  Diritto e Giurisprudenza  
  Editoriale  
  dedicato a  
 
Leggi un articolo estratto a sorte
 
Glossario
Ricerca per lettera iniziale:
a - b - c - d - e - f - h - m - n - p -
t -
 
Contatti
tel: 055 7330595
fax: 055 353345
0187 563172
e-mail: atsat@mediastaff.com

Rassegna stampa

Probabili il "Careggi" e il "Meyer" di Firenze, il "Santa Chiara" di Pisa e il Policlinico di Siena
La patria di Rosy Bindi attende gli ordini del Ministro

FIRENZE - Non si sa ancora quali saranno i centri toscani che sperimenteranno la terapia Di Bella: dovranno essere le Regioni a deciderlo, insieme al Ministero. Nei giorni scorsi, l'assessore regionale alla Sanità Claudio Martini ha incontrato i direttori delle aziende sanitarie e
ospedaliere toscane, per fare il punto della situazione e ricordare che "nessuno si deve muovere per conto proprio e, che si faccia in uno o in dieci centri, la sperimentazione dovrà comunque avere carattere regionale".

Negli ospedali toscani, tante sono le persone che chiedono di fare la terapia Di Bella. L'ospedale di Careggi, il più grande della Toscana, si candida per la sperimentazione, ma senza grande entusiasmo. "Se Regione e Ministero ritengono che ci dobbiamo candidare", dice il professor Giampaolo Biti, responsabile del dipartimento di fisiopatologia clinica e coordinatore della segreteria del costituendo dipartimento di oncologia di Careggi, "noi abbiamo la competenza per farlo. Abbiamo duemila pazienti
l'anno, e finora ne abbiamo seguiti oltre 50 mila".

Stesso atteggiamento anche dal Santa Chiara di Pisa, sede dell'unico centro oncologico della regione, diretto dal professor Pierfranco Conte. "Se il Ministero deciderà,
noi ci atterremo a quelle decisioni", fanno sapere. Si candidano invece con più decisione, il Policlinico Le Scotte di Siena, e l'Ospedale di Sinalunga, patria di Rosy Bindi. E anche il Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, avverte che se Ministero e Regioni decideranno che la sperimentazione, questa andrà estesa anche ai tumori infantili: l'equipe di oncoematologia diretta dalla professoressa Graziella Bernini è disponibile alla sperimentazione.

Lucia Zambelli

La Repubblica 17/01/1998
http://www.repubblica.it/online/dossier/dibella/toscana/toscana.html
   
  stampa quest'articolo
<<:: Pagina precedente invia l'articolo ad un amico

 

 

 

Cerca su Atsat.it


nel sito
nell'archivio articoli

Tutte le parole
Ogni parola
Frase esatta


Ultimi 5 articoli

 

 




Area Riservata
 

Newsletter A.T.S.A.T.
 

Segnala ad un amico
Nome mittente

 

Nome destinatario

 
e-mail destinatario
   
   
   
 

Risoluzione minima 800 x 600 - copyright 2002-2003 A.T.S.A.T. Onlus Firenze
web design by Mediastaff Web Solutions La Spezia in memoria di Susi

Condizioni d'utilizzo| Informativa sulla Privacy