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venerdì 24 novembre 2017
 
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Rassegna stampa

Sarà l'oncologico "Regina Elena" a iniziare la sperimentazione del metodo Di Bella
Roma, per ordine del pretore cura gratis in due Asl

ROMA - La cura Di Bella a Roma ha fatto la sua prima apparizione nei giorni scorsi. E' stata la decisione di un pretore, Monica Emili, a riaprire le speranze di moltissimi malati anche nella Capitale e nel Lazio. Sempre a Roma, molto probabilmente sarà l'ospedale Regina Elena, uno dei più importanti centri onologici del centro-sud, ad accogliere le prime fasi della sperimentazione controllata dal ministero, e decisa per almeno sette strutture pubbliche sparse in tutto il Paese. Proprio al Regina Elena negli ultimi giorni sono giunte moltissime telefonate da parte dei familiari dei malati di tumore. La cura Di Bella gratis invece è stata imposta dal pretore in due casi, nelle Asl Roma-B e Roma-F.

Una notizia accolta con trepidazione ma anche senza la temuta invasione delle strutture pubbliche. "I familiari dei malati di cancro hanno soprattutto telefonato cercando di conoscere le possibilità offerte dalla decisione del pretore di fornire gratuitamente farmaci a base di somatostatina: hanno chiesto al telefono informazioni una ventina di persone, mentre qui se ne sono viste poche, credo tre...", spiega la responsabile dell'ufficio relazioni con il pubblico della Asl RmB. "Magari una volta che si sarà diffusa la notizia verranno più persone a chiedere. Di certo la questione passa prima dalle decisioni del pretore, caso per caso".

Anche la direzione sanitaria per il momento spegne gli entusiasmi: "I familiari dei malati capiscono che non tutti i tipi di tumore rientrano tra quelli presi in esame dalla cura del professor Di Bella. I casi sono circoscritti prevalentemente a particolari tipi di mlattie neoplastiche. Ed è bene chiarire che la decisione del pretore non autorizza la
somministrazione a tutti i casi della somatostatina a titolo gratuito ma solo a quelli indicati dal tribunale. Per gli altri occorrerà attendere decisioni analoghe".

Secondo alcuni medici della Asl, il costo della medicina usata nel cocktail anti cancro di Di Bella, dovrebbe costare alle strutture pubbliche della Capitale poco meno di 100 mila lire
oper ogni fiala da tre milligrammi di somatostatina. Ma i problemi potrebbero nascere in seguito a un allargamento ad altri pazienti della cura. I vertici sanitari hanno comunque precisato che inizieranno a dispensare la medicina rispettando scrupolosamente le procedure previste in osservanza delle prescrizioni del medico curante. Infatti, la quantità e i tempi per l'assunzione della somatostatina variano a seconda del tipo di neoplasia e a seconda delle condizioni del malato. Un altro caso analogo dovrebbe essere notificato alla Asl Rm-B nei prossimi giorni. Ma altre decisioni favorevoli ai malati, sono giunte dal resto del Lazio: ad Arce, a Frosinone, l'ultimo caso in ordine di tempo, mentre si attendono le risposte ad altri ricorsi presentati da alcuni malati al pretore di Civitavecchia.

Lucio Cillis

La Repubblica 17/01/1998
http://www.repubblica.it/online/dossier/dibella/lazio/lazio.html
   
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