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martedì 21 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

La polemica tra i partiti sul caso somatostatina
I Ds all'attacco, An in imbarazzo

ROMA - Dopo mesi di accanito fiancheggiamento, la Destra di fronte ai risultati, negativi, della sperimentazione del metodo Di Bella si defila? Solo poche voci si sono levate a favore del fisiologo modenese: dopo Maceratini, Giulio Conti, responsabile per la Sanità, ha dichiarato: "il caso Di Bella è servito per denunciare il dirigismo che il governo Prodi e la Bindi tentano di imporre alla sanità". Il senatore Domenico Gramazio: "il ministro Bindi è sempre stato nemico della terapia". Mentre Fisichella, che dall'inizio si è dissociato dalla linea del suo partito, in un'intervista al "Corriere" afferma di non aver mai creduto all'ipotesi del complotto ai danni del professore. Oggi è stato annunciato un comunicato ufficiale in cui An conferma la sua posizione a fianco di Di Bella, ma certo dopo il "battage" dei mesi scorsi ieri era quasi-silenzio.

Tanto è stato radicale lo schieramento che la somatostatina è diventata "di destra" e di conseguenza la chemio "di sinistra". Tra i più accaniti sostenitori Gramazio e Conti ma anche Tatarella, Monteleone, Fiori, Martelli, Mussolini. Avevano chiesto le dimissioni della Bindi, il commissariamento dell'ordine dei medici, avevano invitato Di Bella al loro congresso, gli hanno consegnato una targa a Bruxelles e fino a pochi giorni fa hanno rilasciato a suo favore decine e decine di dichiarazioni.
"Ammesso che An scelga il silenzio - ha detto Gloria Buffo, responsabile sanità Ds - la considero una tardiva presa di coscienza del fatto che in certi campi i partiti devono attenersi alla sfera che è loro propria". "In ogni caso - ha aggiunto - nella vicenda Di Bella il rapporto tra qualche pretore, qualche partito, diversi giornali e Tv e la sofferenza di tanti cittadini è stato un rapporto cinico e perverso. Mi piacerebbe, pur nel rispetto del dolore delle persone ammalate, fare una discussione seria sulle responsabilità del potere giudiziario, del potere politico e del potere dell'informazione rispetto all'opinione pubblica. Una discussione dovuta per costruire uno spirito civico all'altezza di un paese civile".
Secondo Piergiorgio Massidda, deputato di Forza Italia e vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, "è stato un risultato annunciato vista la scelta del Governo e del Ministro Rosy Bindi di sperimentare la cura, per motivi economici più che scientifici, solo su malati terminali".
"Attendiamo - ha aggiunto - che la sperimentazione venga effettuata su pazienti in fase iniziale per verificare la reale efficacia del trattamento".

La Repubblica 30/07/1998
http://www.repubblica.it
   
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