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mercoledì 22 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Il deputato Garagnani riapre il 'caso somatostatina' con un'interpellanza al ministro Sirchia
Di Bella: Forza Italia chiede l'annullamento della sperimentazione Bindi

Forza Iitalia riapre il caso Di Bella. Con una lunga interpellanza al ministro per la salute Girolamo Sirchia, il deputato bolognese Fabio Garagnani ha chiesto di "annullare gli esiti della sperimentazione condotta dalla commissione Bindi" nel '97, l'organismo che decretò la "mancanza di fondamento scientifico" del metodo Di Bella per la cura dei tumori. Secondo Garagnani, la commissione Bindi "si è basata su elementi sbagliati o in alcuni casi falsi": lo ha detto in una conferenza stampa a Bologna, a cui hanno partecipato anche il figlio del professor Luigi Di Bella, Giuseppe, e l'avvocato Lorenzo Tommasini, che negli ultimi mesi ha ottenuto dal tribunale di Bologna due sentenze per le quali l'Ausl del capoluogo emiliano deve fornire gratis ad alcuni malati i farmaci del metodo Di Bella.
Giuseppe Di Bella ha difeso a spada tratta la somatostatina: "Ci sono pubblicazioni scientifiche, oltre a tre recenti congressi internazionali di oncologia che dimostrano che quella è una linea di ricerca vincente per vincere il cancro". Il caso di bella risale al 1997, ma per la medicina scientifica convenzionale italiana c'erano 7.040 studi che ne attestavano l'inefficacia: "La progressione delle pubblicazioni dal 1997 è chiaramente sintomatica - afferma Di Bella - del crescente interesse per questa linea di ricerca, basata sul successo chimico e terapeutico. E' legale ed etico definirla solo una cura alternativa? I congressi mondiali la stanno confermando: è l'ennesima prova che la sperimentazione fatta è da demolire".

"Gli obiettivi e la progettazione della sperimentazione (quella del '97, ndr) furono di infimo livello e pertanto non idonei a dare indicazioni cliniche": secondo il figlio di Di Bella, sotto accusa anche il fatto che chi commissiona la sperimentazione non può fare i controlli e autocertificarsi la validità delle verifiche "come fece il ministero". Tutte questioni che Garagnani rilancia nella sua interpellanza: quella sperimentazione "non è stata condotta con criteri di scientificità, c'è stato qualcosa che non ha funzionato e bisogna fare una nuova commissione".

"So - ammette Garagnani- di attirarmi l'ostilità di molti dei miei colleghi medici e parlamentari, per non parlare dei medici della sinistra, perchè c'è in generale una ostilità preconcetta, ma voglio provocare la verità in un paese dei silenzi perchè sono troppe le perplessità e le ambiguità di fondo". Il deputato 'azzurro' torna alla carica anche per dire che "esiste una particolare tenacia della Regione a resistere in giudizio contro casi particolarmente gravi" di persone che vogliono curarsi con la somatostatina.

C.M.

VivaCity Reggio Emilia 06/12/2002
http://www.reggioemilia.vivacity.it/articoli/dettaglio/0,3573,26%7C20%7C36028,00.html
   
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