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lunedì 20 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa


Continua la degenza all'Estense alternando momenti di torpore e lucidità. Soffre per una dolorosa infezione alle vie urinarie per la quale è stato necessario il ricovero. Reparto in ordine gli altri malati manifestano la loro solidarietà

Lunghe ore d'ansia per il professor Luigi Di Bella, che è ricoverato dalla notte fra domenica e lunedì all'ospedale Estense per una grave crisi cardio-respoiratoria.
L'anziano fisiologo, che il 17 luglio compirà 91 anni, è sottoposto a una terapia sedativa e antidolorifica: le sue condizioni sono definite molto delicate ma nelle ultime ore stazionarie, come riferisce l'avvocato Enrico Aimi che è stato al suo capezzale fin da domenica notte.
A causare la crisi respiratoria potrebbe essere stata la delicata condizione clinica del fisiologo che nel maggio dello scorso anno aveva subito un intervento al cuore durante il quale gli era stato impiantato un pace-maker.
Ad aggravare le condizioni una recente infiammazione alle vie urinarie, che ha rischiato di compromettere il funzionamento dei reni.
Modena - I medici dell'Estense — a quanto si è appreso dai familiari e dagli amici intimi, che non fanno segreto dell'evoluzione in atto in queste ore, e anzi sono ove possibile anche molto trasparenti nella dovizia di particolari — hanno quindi agito fin dal ricovero con una terapia antibiotica che ha permesso di abbassare la febbre dell'illustre paziente.
Nella camera due del reparto di Medicina prima dell'ospedale cittadino il professore è assistito dai suoi familiari che lo seguono amorevolmente da sempre e da colleghi coi quali per anni ha lavorato fianco a fianco.
Quando si è diffusa la notizia del ricovero repentino, con il drastico aggravamento, si è temuto che l'ospedale Estense potesse diventare presto mèta di un pellegrinaggio di ex pazienti, familiari e anche di curiosi. E' andata diversamente, nonostante le manifestazioni di affetto e di solidarietà siano molto forti e significative. E' stata una prova di maturità che conferma, sia pure nell' apprensione e nell'ansia per il momento attuale, che nelle manifestazioni c'è spazio anche per il rispetto dell'etica professionale e dei sentimenti.
Tutto è iniziato, come si è detto, nella notte tra domenica e lunedì, quando il prof. Di Bella, già debilitato da qualche giorno, ha accusato una grave difficoltà respiratoria. Aimi, che gli era a fianco, ha chiesto l'intervento del «118» verso le 4 del mattino e in un primo momento l'ambulanza arrivata in tutta fretta davanti all'abitazione del fisiologo in via Marianani ha trasportato l'anziano paziente al Sant'Agostino. Poi i sanitari hanno deciso il trasferimento all'ospedale Estense, in una divisione più attrezzata e pronta ad affrontare il trattamento per questo tipo di patologia.
E da quel momento sono inziati tre giorni molto difficili, che hanno richiesto un atteggiamento di prudente attesa per cercare di capire l'evoluzione del quadro clinico.
Il prof Di Bella è molto noto non solo in città, ma in tutta Italia e anche all'estero, per aver messo a punto negli ultimi anni la terapia anticancro a base di melatonina e somatostatina utilizzata con risultati positivi da numerosi pazienti, ma mai riconosciuta ufficialmente come cura dal Ministero della Sanità. La stima verso il professore gli deriva anche e nondimeno dalla dedizione alla sua missione e dalle doti di umanità e ascolto che ha dimostrato, e che hanno costituito un'esortazione a recuperare la dimensione umana delle cure.

Il Resto del Carlino 29/05/2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/29/3:4433257:/2003/05/29
   
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