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giovedì 23 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Cronache Emilia
Grave il professor Di Bella Lotta tra la vita e la morte

MODENA — Ore di apprensione per la sorte del professor Di Bella, ricoverato all'ospedale Estense nella divisione di Medicina diretta dal dottor Marco Bondi. Sono critiche le condizioni di salute dell'anziano docente dell'Università di Modena, che lotta tra la vita e la morte per una brutta infezione ai reni e vari altri acciacchi che si sono succeduti fino al tracollo avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, quando si è reso necessario il trasferimento d'urgenza al pronto soccorso e successivamente la degenza in un reparto specializzato.
Di Bella è arrivato fino ai novant'anni senza grossi problemi. Si potrebbe dire che è stato l'esempio vivente di come mantenere un buon grado di autonomia e vitalità fisica, nonchè una formidabile vivacità intellettuale, anche in età avanzata: ha sempre desiderato tenere aperto l'ambulatorio.
Anche se ultimamente aveva smesso di ricevere pazienti, non era capace di dire di no. E se qualcuno dei tanti chiedenti-visita riusciva a introdursi nella villetta di via Marianini talvolta strappava un consulto o riceveva un consiglio. Sabato scorso, alcuni tra i medici del suo entourage hanno assistito a una lezione domestica.
Negli ultimi mesi Di Bella era apparso molto più debole e regolarmente tormentato dalla sordità. In seguito a ripetuti collassi con edema polmonare è stato sottoposto a impianto di pacemaker e terapie cardiologiche.
Altre volte in passato il prof. Luigi Di Bella era stato soccorso in casa dai parenti che venivano a trovarlo al mattino presto (la notte non voleva nessuno dei suoi collaboratori o parenti in giro per casa, ed essendo vedovo non poteva nemmeno contare sull' aiuto o la compagnia coniugale).
Ora le cose sono peggiorate, Di Bella in ospedale alterna momenti di torpore ad altri di lucidità, e soffre per le conseguenze dell'infezione che gli procura dolore e che non risponde ai comuni antibiotici. Il rispetto e l'ordine attorno all'illustre paziente regnano sovrani in reparto, ma i ricoverati, informati attraverso una sorta di tam-tam dell'agonia del noto fisiologo, non resistono alla tentazione di rendere omaggio a un grande benefattore, che curava gratuitamente e non si fermava mai. Capita così che qualche degente si soffermi vicino alla porta di camera in una sorta di muta processione.
Il prof. Di Bella mostra i segni di un decadimento fisico dovuto all'età. Il prossimo 17 luglio compie 91 anni. Gli amici sono pessimisti e non credono che i sanitari scioglieranno la prognosi.
r. reg.

Il Resto del Carlino 29/05/2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/83/1:4433096:/2003/05/29
   
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