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sabato 25 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

«Se ne sta andando vero? Ci lascerà presto, sento le viscere contorcersi per la paura, per il dolore». Paola C. ha scritto queste parole per il professor Luigi Di Bella e lo ha fatto sul sito ufficiale che ospita, in questi giorni, decine di interventi.
Trepidazione e angoscia nei messaggi sul sito Internet

C'è preoccupazione tra i pazienti dell'anziano fisiologo, ricoverato in ospedale da domenica. C'è, come ha scritto Paola C., paura e dolore, sentimenti largamente condivisi da chi ha sempre seguito da vicino un medico che è prima di tutto un uomo generoso e attento nei confronti di tutte le persone che gli hanno chiesto aiuto.
Il pellegrinaggio, davanti alla sua casa di via Marianini, dura da anni. Quello verso Modena, per molti, è stato un viaggio della speranza per sentirsi dire: «Sì, ce la farà».

L'instancabile Luigi Di Bella ha sempre ricevuto tutti gratuitamente. E per questo si è guadagnato l'ammirazione e la riconoscenza di chi ha creduto in lui e nella sua terapia. «Non ti conosco — scriva ancora Paola C. — né ti vedrò mai. Eppure vorrei farti una carezza per asciugare le tue lacrime anche se non c'è nessuno adesso che asciuga le mie».
«Lo sai, non prego quasi mai. Però mi capita di pensarti spesso — scrive invece Piera — Oggi ti prego, Padre nostro. Qualsiasi sia la tua volontà, aiutalo e aiuta anche noi».

«Il sentiero, per il nostro professore, è stato quasi sempre ripido e pieno di asperità — scrive Pino Maccaroni — ma lui lo ha percorso senza sosta, spinto da un amore sconfinato per gli altri, donando tutto se stesso senza mai nulla chiedere. Ha piuttosto dovuto spesso affrontare invidia, tracotanza, menzogna, ostracismo, ingratitudine insomma la cattiveria gratuita di persone alle quali va tutta la nostra cristiana pietà. In un momento così difficile, noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo — scrive ancora Pino Maccaroni nel suo messaggio sul forum del sito — e per questo tanto lo amiamo e gli siamo riconoscenti, non resta che pregare il Signore affinchè gli sia vicino. La volontà di Dio spesso non corrisponde alla nostra ma il senso di tutto questo solo un giorno ci sarà svelato. Per ora lo dobbiamo accettare nella certezza che il suo amore e la sua misericordia sono quelli di un Padre che opera solo per il bene supremo di tutti i suoi figli. Il professore ha affrontato tutto con grande dignità, continuando nella sua opera di grande scienziato e con l'esempio di una vita esemplare di incommensurabile levatura morale e umana».

Barbara Manicardi

Il Resto del Carlino 30/05/2003
   
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