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venerdì 24 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Un elenco di medici che prescrivono la terapia anticancro «ma a ogni malato viene indicato il più adatto al caso» Camponeschi: la casa di via Marianini sarà una specie di museo
«La sua scienza per tutti, su internet»

«Perderlo è doloroso, ma vederlo com'era ridotto nell'ultimo mese lo era ancora di più. è un sollievo sapere che non soffre più». Chi parla è Ivano Camponeschi, portavoce del prof. Di Bella negli anni tumultuosi della battaglia per la libertà di cura. Camponeschi è rimasto folgorato da Di Bella una decina d'anni fa quando, per motivi personali, l'ha conosciuto nello studio di via Marianini.
Di professione tour operator e giornalista, Camponeschi da anni si dedica alla «causa» del professore. L'ha conosciuto per motivi personali, non l'ha più lasciato. Anzi, negli anni oscuri in cui pochi «sapevano», lui ha sospenuto in ogni modo gli studi del professore, anche dal punto di vista economico.
Oggi - dice - il suo compito è tutt'altro che finito. Anche se il professore non c'è più. Anche se si è chiuso un ciclo che difficilmente potrà riprendere, viste tra l'altro le tensioni all'interno della famiglia.
Lui, Camponeschi, ha il fiato sul collo dele associazioni, di migliaia di pazienti. A lui chiedono, in maniera più o meno esplicita: cosa succederà? Come sarà il dopo-Di Bella? Come faranno i pazienti e quelli che vorrebbero iniziare la terapia?
«La casa del professor Di Bella, lo studio di via Marianini - risponde deciso Camponeschi - è il suo sito internet. Lì c'è tutto. Non è un mistero che il professore abbia sempre rifiutato di designare questo o quel medico come suo successore. Non per sfiducia, ma perchè magari c'è un medico bravissimo nel curare un certo tipo di tumore, un altro che di quel tipo ha visto solo 2 o 3 casi e quindi non ha esperienza. Attraverso il sito internet abbiamo seguito migliaia di casi, e a seconda di ciò che ci prospettano siamo in grado di indicare il nome del medico più adatto per seguire quel singolo caso. Abbiamo un bel po' di informazioni, i protocolli completi, la piena collaborazione dei medici che applicano la multiterapia».
Su quanti medici potete contare oggi? «Francamente, una ventina di bravini su circa 150 che la praticano. Ma io - precisa - sono molto selettivo. E nel rispondere a un malato che chiede il nome di un medico, preferisco magari fargli fare 500 chilometri e mandarlo da quello che più di altri è in grado di aiutarlo piuttosto che indirizzarlo dal medico più vicino ma meno 'attrezzato' per quel caso specifico. Il problema riguarda anche l'approvvigionamento dei farmaci: non tutte le farmacie sono in grado di fornire lo stesso standard di prodotto. Col sito indirizziamo i malati anche su questo».
E la casa di via Marianini? Che ne sarà adesso che il prof non c'è più?
Camponeschi pare avere le idee molto chiare. «Diventerà una specie di museo, di sicuro non chiuderà. Ci sono tantissime cose interessanti, là dentro. Il professore era un collezionista straordinario, conservava tutto. Aveva tanti libri bellissimi del '500. Ma aveva anche la collezione della Settimana Enigmistica, fino agli anni Cinquanta»

raffaella quaquaro

La Gazzetta di Modcena 03/07/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_03/modena/cronaca/dc301.htm
   
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