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venerdì 17 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa

Un settimanale: così il presidente si è ripreso dopo l'operazione
'Silvio Berlusconi in cura da Di Bella

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in cura dal professor Luigi Di Bella «per
impedire un'eventuale recidiva del male» che lo ha colpito cinque anni fa: tumore
alla prostata.
Lo scrive il settimanale «Visto» ieri in edicola. Nessuno ha confermato
ufficialmente la clamorosa notizia pubblicata dal periodico della Rizzoli: da Roma,
Palazzo Chigi, non si commenta. Dall'entourage del medico modenese nessuna
smentita e nessuna conferma. Forse per problemi di privacy. Ma, come sottolinea
l'autore dell'articolo, «è indubbio che la salute del presidente del Consiglio (come
succede negli Stati Uniti) è argomento che interessa tutti i cittadini».
In mancanza di affermazioni, la prova del collegamento fra Di Bella e Berlusconi
viene tutta affidata ai silenzi (se nessuno smentisce...) e a due fotografie mostrate
anche in copertina: una scattata nel marzo del 2001 che ritrae Berlusconi pallido
ed emaciato, l'altra scattata pochi giorni fa nella quale si mostra rubicondo e in
carne, insomma in gran forma. E, come noto, la multiterapia messa a punto dal
professor Di Bella ha l'effetto di migliorare la qualità della vita dei malati o di chi ha
subito una operazione. Questo sarebbe il caso del presidente del consiglio,
sottoposto ad asportazione chirurgica del tumore alla prostata nel maggio del
1997.
Ma quanto c'è di vero nella notizia di «Visto»? Chi conosce bene il professore di
via Marianini è molto cauto, però non esclude nulla: «L'ipotesi è suggestiva, ma
non per questo non credibile». Una frase sibillina che starebbe a significare: solo
perchè lo scoop mira tanto in alto, non vuol dire che tutto sia inventato. Di più non
si riesce a sapere. Se non che le ricostruzioni sono dettagliate, precise. Insomma,
Gennaro De Stefano, il giornalista di «Visto», sicuramente si è documentato sia
sulla multiterapia Di Bella, sia sulla storia clinica di Berlusconi. E ovviamente, il
confronto fra le due fotografie di Berlusconi «Spettrale a marzo 2001» e «Radioso
e allegro oggi» gioca a favore della storia. Anche se chiunque, in determinate
circostanze e magari in ottima salute, può apparire «spettrale» in una foto.
Ma un altro dubbio resta: non sarà una voce fatta circolare ad arte per rilanciare
l'immagine della Multiterapia, ancora osteggiata dal mondo accademico e terreno
di battaglia politica? Un testimonial come Berlusconi certamente avrebbe un suo
peso. «No, assolutamente» commenta una persona che Di Bella lo conosce bene
e che sa quanto il professore non ami i clamori di certi palcoscenici. Ma il dubbio
rimane. E pure «Visto» lo alimenta: «Stavolta, forse, i seguaci del professore
modenese - si legge - otterranno la sperimentazione rigorosa della loro cura,
chiesta a gran voce dopo quella, contestata da tutte le parti, che due anni fa
portò alla bocciatura del cosiddetto metodo Di Bella, che tante speranze aveva
trasmesso ai malati di tutta Italia».

g.g.

La Gazzetta di Modena 16/02/2002
http://www.gazzettadimodena.kataweb.it/gazzettamodena/arch_16/modena/cronaca/dc599.htm
   
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