torna all'Home Page
   
domenica 19 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
  Contiene 752 articoli  
  News  
  Rassegna stampa  
  testimonianze  
  relazioni mediche  
  Rassegna scientifica  
  Diritto e Giurisprudenza  
  Editoriale  
  dedicato a  
 
Leggi un articolo estratto a sorte
 
Glossario
Ricerca per lettera iniziale:
a - b - c - d - e - f - h - m - n - p -
t -
 
Contatti
tel: 055 7330595
fax: 055 353345
0187 563172
e-mail: atsat@mediastaff.com

Rassegna stampa

ROMA / Nuovi contrasti sull’ipotesi di sperimentare la multiterapia prospettata da Storace A favore l’Aian e la destra, contrari gli oncologi “istituzionali” e la sinistra
Cura Di Bella: polemica rovente

ROMA
Nuova giornata di polemiche sulla mozione del Consiglio regionale del Lazio per una sperimentazione nella Regione del Metodo Di Bella per la cura dei tumori.«Ogni possibile appoggio» al presidente della Regione Lazio Francesco Storace, e nel frattempo silenzio stampa fino a che «la verifica della efficacia dell’Mdb non si sarà avviata in maniera seria e serena». È quanto afferma in una nota Patrizia Misson, presidente dell’Aian, l’associazione dei sostenitori del professor Luigi Di Bella. L’Aian definisce «violente e sconclusionate da parte di certa classe medica», le rezioni successive all’annuncio del presidente del Lazio. «Vogliamo prendere le distanze - afferma la nota - da ogni forma di sensazionalismo augurandoci che dall’iniziativa di Storace, in ambito istituzionale, possano scaturire quei risultati che fino ad oggi non si sono potuti conseguire a causa dell’ostracismo preconcetto di chi difende interessi che poco hanno a che vedere con la salute della gente».Contrari invece gli oncologi di fronte all’ipotesi di una nuova sperimentazione della multiterapia Di Bella. «Non abbandonare le cure secondo la medicina tradizionale e non avventurarsi in terapie la cui efficacia non è stata dimostrata»: è l’invito che il presidente dell’ordine dei medici, Giuseppe Del Barone, fa a tutti coloro che sono in terapia oncologica. Secondo Del Barone «non bisogna dimenticare che la sperimentazione della cura ideata dal medico modenese, effettuata dal ministro Bindi nel 1998, non evidenziò risultati validi dal punto di vista terapeutico. Il futuro potrebbe mutare le risposte? Se ne riparlerà - conclude il presidente della Fnom - in questa non probabile evenienza».Possibilista il ministro della Salute Girolamo Sirchia: una nota del dicastero precisava l’altro ieri che «non è stato né informato né interpellato sull’ipotesi di una ulteriore sperimentazione della terapia Di Bella». Tuttavia, «ricordando che la sperimentazione che è stata condotta in Italia nel ’98 ha dato esiti negativi in termini di efficacia, il ministero della Salute precisa che qualora ci fosse una richiesta ufficiale di una nuova sperimentazione questa sarà valutata alla luce dei dati scientifici».A Storace aveva replicato anche il presidente della Lombardia Roberto Formigoni: «La Lombardia è stata la prima Regione a farsi carico, nel gennaio del 1998, della possibilità di sperimentare la multiterapia Di Bella per i malati di cancro. Purtroppo ha dato risultati non positivi. Si trattava di supplire al grave ritardo del governo e del ministro della Sanità Rosi Bindi, e di ridare una speranza alle famiglie non in grado di affrontare gli elevati costi di questa cura». Gli ha risposto ieri Storace: «Ricordo al simpatico presidente della Lombardia che nel 1998 il Lazio era guidato da un altro» (Piero Badaloni dell’Ulivo, ndr).La contrapposizione degli schieramenti ha comunque anche un colore politico: la destra si dichiara a favore e la sinistra contro. Per il senatore Michele Bonatesta di An «Storace fa bene ad andare incontro alle esigenze di chi soffre e di affermare il principio della libertà di scelta terapeutica. Ogni malato - ha detto - deve essere libero di curarsi come meglio crede». Per Augusto Battaglia, capogruppo dei Ds alla commissione Affari sociali della Camera, «la decisione del presidente Storace di avviare una nuova sperimentazione della terapia Di Bella riapre una pagina nera della sanità che ci auguravamo fosse stata chiusa per sempre».

La Padania 13/11/2001
http://www.lapadania.com/2001/novembre/13/13112001p16a1.htm
   
  stampa quest'articolo
<<:: Pagina precedente invia l'articolo ad un amico

 

 

 

Cerca su Atsat.it


nel sito
nell'archivio articoli

Tutte le parole
Ogni parola
Frase esatta


Ultimi 5 articoli

 

 




Area Riservata
 

Newsletter A.T.S.A.T.
 

Segnala ad un amico
Nome mittente

 

Nome destinatario

 
e-mail destinatario
   
   
   
 

Risoluzione minima 800 x 600 - copyright 2002-2003 A.T.S.A.T. Onlus Firenze
web design by Mediastaff Web Solutions La Spezia in memoria di Susi

Condizioni d'utilizzo| Informativa sulla Privacy