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mercoledì 22 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa


Comunicato Stampa dell'A.I.A.N.

Esattamente 5 anni fa, 13 novembre 1998, l'Istituto Superiore di Sanità comunicava alla stampa la bocciatura della sperimentazione della MDB (Multiterapla Di Bella). Il verdetto fu tanto impietoso quanto ingiusto ma capace di provocare scoramento in migliaia di pazienti in cura con un insieme di farmaci dai quali stavano invece traendo insperati benefici. L’Aian contestò fin da subito quella sperimentazione per le modalità con le quali fu svolta e per le gravi irregolarità riscontrate anche dai NAS dei Carabinieri.


Le autorità promisero in quell’occasione che, nonostante la bocciatura, avrebbero monitorato tutti quei pazienti che, sottoposti a sperimentazione e a studio osservazionale, non essendo deceduti, continuavano a ricevere dallo Stato la MDB gratuitamente, visti i benefici comunque ottenuti sul piano della durata e della qualità della vita.


Per tutto questo e poiché il concetto di “guarigione” viene fondato dalla comunità scientifica sulla sopravvivenza a 5 anni, del paziente libero da malattia, abbiamo chiesto al Ministro della Sanità. Girolamo Sirchia, e all’Istituto Superiore di Sanità di fornirci i dati di sopravvivenza delle centinaia di pazienti sopravvissuti alla sperimentazione e agli Studi osservazionali. Viste le condizioni critiche avanzate dei pazienti arruolati ai quali erano state diagnosticate poche settimane di vita (infatti la gran parte di essi morì nei giorni successivi l’arruolamento) sarebbe stato oggi molto utile per tutti sapere quanti di loro, avendo proseguito in silenzio la terapia del professor Luigi Di Bella sono in vita dopo 5 anni o in ogni caso hanno prolungato la loro vita oltre ogni più ottimistica iniziale prognosi.


Dopo svariati solleciti e dopo un intervento diretto: del Ministro Sirchia, l'Istituto Superiore di Sanità ha avuto la sfrontatezza di rispondere come segue: “...con le presentazioni ufficiali dei risultati dei diversi studi avvenute nel luglio 1998, novembre 1998 e giugno 1999, l’intera sperimentazione è stata dichiarata conclusa ed è di conseguenza cessata l’acquisizione centralizzata presso l’I.S.S. delle informazioni relative ai pazienti inclusi nella sperimentazione”.


Non riusciamo a vedere In tutto questo, nient’altro che la reiterata volontà di disconoscere ufficialmente la validità della suddetta cura, in quanto terapia elaborata dal Professor Di Bella, salvo poi, come succede già da tempo, utilizzarne i principali farmaci all’interno delle stesse strutture sanitarie nazionali.Intanto, proprio in queste ore in cui si celebra il solito rituale della raccolta dei fondi per la ricerca sul cancro, l’inserto settimanale di un importante quotidiano, nella sua ultima edizione, ha dato ampio risalto ad alcune pubblicazioni scientifiche internazionali secondo le quali (citiamo dal titolo) “INNUMEREVOLI STUDI DOPO LE POLEMICHE, IL NESSO TRA GLI ORMONI (la Somatostatina e i suoi analoghi sintetici, ndr) E IL TUMORE C’È”.


C’è una bella differenza tra quanto scritto da tutti i giornali scritti il 14 novembre 1998 e quanto, esattamente cinque anni dopo, viene riportato un importante organo della stampa nazionale, il quale svela quanto da tempo noi stessi sosteniamo: e cioè che la letteratura medico scientifica indipendente ha acquisito ormai migliaia di pubblicazioni circa l’efficacia della somatostatina e di altri farmaci costituenti la MDB; dato, quest’ultimo, acquisito dalla magistratura italiana, visto che i nostri tribunali continuano in silenzio a condannare le Asl a somministrare gratuitamente la Terapia Di Bella ai pazienti che ne traggono beneficio.

A.I.A.N - Centro “Patrizia Rosato"

12/11/2003
   
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