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martedì 21 novembre 2017
 
Il Prof. Luigi Di Bella
 
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Rassegna stampa


«La speranza non ha prezzo. La terapia Di Bella deve essere gratuita»

ROMA - Ministro Storace, a suo giudizio che valore ha per un malato la speranza?
Un valore assoluto e irrinunciabile.
Allora è questo che la sta muovendo verso la completa rimborsabilità della cura Di Bella?
Andiamo con ordine. Fin da quando ero un semplice parlamentare d’opposizione mi sono battuto affinché a una forte domanda sociale corrispondesse una risposta altrettanto forte. Ora, domandare è lecito, rispondere è doveroso per un governo. Poi, chiariamoci su un punto: già varie Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna e la Toscana hanno deciso la rimborsabilità della cura Di Bella. Se si può dare una speranza si ha il dovere di farlo. Io sono un politico, non un ricercatore e neppure un medico. Mi atterrò quindi ai risultati che le competenti commissioni dell’Istituto Superiore di Sanità mi daranno al termine dell’indagine che stanno facendo su questo specifico tema.
L’ex ministro Bindi l’ha attaccata pesantemente. Ha detto che si tratta di una scelta irresponsabile e che per lei questa è una pessima partenza...
Nessuno rimpiange Rosy Bindi al ministero della Salute e lei, comunque, ha espresso una sua personalissima opinione. In realtà noi pretendiamo solo il rispetto degli accordi sottoscritti tra Stato e Regioni (e sui quali il ministero deve vigilare) sulle liste d'attesa e non sbattiamo la porta in faccia ai malati. La politica ha il dovere di dare risposte concrete alle domande sociali e personalmente lo sto facendo da quando ho deciso di fare politica.
Quali sono i tempi che prevede per una decisione finale sulla rimborsabilità dei farmaci per la cura Di Bella?
Non dobbiamo avere fretta. La sperimentazione del '98 ha fatto fare passi in avanti, ora si è chiesto sostanzialmente un ulteriore supplemento di indagine. E' giusto darla. Ma non voglio imporre sbarramenti temporali perché penso che i medici e i componenti delle commissioni debbano avere tutto il tempo necessario a dare delle risposte. La precedente indagine ha portato alla stesura di un volume di 180 pagine che ho intenzione di leggere prima di prendere una decisione definitiva.
Se si decidesse adesso di prescrivere in fascia A i farmaci che compongono i cocktail della cura Di Bella, quanto costerebbe al Servizio Sanitario Nazionale?
E' una domanda che ci porremo nel momento in cui avremo un quadro chiaro della faccenda.
Quali sono le emergenze sanitarie in Italia?
Il costo delle medicine e le liste d’attesa.
Ha intenzione di esportare sul fronte nazionale il progetto di snellimento delle liste d’attesa che aveva fatto nel Lazio?
Certo, visto che sembra funzionare bene. Di sicuro c'è un'emergenza sociale che riguarda proprio le liste d’attesa e io mi sono riproposto almeno di cercare di risolverla.

Elena G. Polidori

Il Resto del Carlion/La Nazione 06/05/2005
   
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