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lunedì 20 novembre 2017
 
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Rassegna stampa

Ma la Procura di Firenze ha archiviato tutto
I Nas: «Test fatti su componenti deteriorati»

ROMA — Il rapporto dei Nas dei carabinieri parlava chiaro. «....1048 pazienti hanno assunto ..... un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali, senza escludere che la degradazione e scomposizione dei principi attivi possa produrre effetti collaterali gravi specialmente in soggetti sofferenti patologie neoplastiche..... Ne consegue, quindi, che i risultati ottenuti dalla sperimentazione siano sicuramente inattendibili e che la stessa sperimentazione debba essere quantomeno rivista seguendo un'ottica di tali nuove e significative risultanze». Spiega il libro-dossier del dottor Giuseppe Di Bella. «Per questa determinante scoperta gli uomini dei Nas di Firenze pensavano di ricevere una stretta di mano in senso di elogio. Invece il magistrato competente, una volta ricevuto il rapporto, ha subito avviato un'azione disciplinare contro di loro, accusati di essere andati al di là dei compiti che erano stati loro assegnati. Questo è un problema che scoperto nell'autunno 1998 avrebbe potuto essere bloccato. Invece dopo circa un anno continuano a essere inviati farmaci oltre il periodo di scadenza ai pazienti ignari. Il fatto grave è che le prove di stabilità dei farmaci galenici sono state effettuate dallo stesso Istituto superiore di sanità, come risulta dalla fitta documentazione raccolta in questi mesi». Ma non è finita qui. Nel corso dei questi mesi le stranezze sono state anche altre. Per esempio quelle relative all'acetone. Racconta il libro. «Per preparare la soluzione ai retinoidi, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze ha usato come solvente l'acetone, non eliminato prima di consegnare i farmaci ai pazienti, nonostante l'indicazione intal senso dell'ideatore della terapia. La dimenticanza ha comportato per gli ignari pazienti l'assunzione quotidiana di una sostanza tossica che il manuale Merk classifica tra i veleni. A onta di quanto sostenuto finora dalle autorità, la bibliografia scientifica internazionale considera pericolosa e dannosa per la salute l'ingestione di acetone. Inoltre le sostanze facenti parti della soluzinoe di retinoidi perdono la propria efficacia a contatto prolungato con acetone».

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IL RESTO DEL CARLINO/IL GIORNO/LA NAZIONE 05/01/2000
   
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