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«Nostro padre sta guarendo con la cura Di Bella»

La cura Di Bella sta producendo i suoi effetti: in sei mesi il marcatore tumorale (l'indice che misura la gravità del male) è sceso a picco. E per questo continueranno a somministrare a nostro padre i farmaci del protocollo del medico modenese». Chi parla sono i familiari di un pensionato ultrasettantenne, residente in Cadore, da sei mesi affetto da tumore al fegato.
Come sempre accade in questi casi, appresa la notizia della presenza del carcinoma già in stato avanzato, quando le possibilità di sopravvivenza sono davvero scarse, ci si aggrappa a tutto nella speranza di strappare il fratello, il padre, l'amico a un destino ormai segnato. Così i familiari dell'anziano cadorino hanno pensato a ricorrere anche alla tanto discussa cura Di Bella. Una serie di telefonate, la ricerca spasmodica di qualcuno che conoscesse o avesse dei riferimenti tra conoscenti e amici, fino a quando non si è arrivati all'unico medico che nella provincia di Belluno applica la teraia Di Bella.
Cure costose a base di fiale di somatostatina e altri farmaci, nessuno dei quali però "passato" dal servizio sanitario nazionale. La spesa è di circa 400 euro al mese: «Una somma cospicua - dice uno dei figli dell'anziano - anche per questo abbiamo deciso di non dire a nostro padre di cosa fosse ammalato. E' una persona assai sensibile, è convinto di essere affetto da un'altra malattia».
Trascorsi i primi tre mesi di cura Di Bella, il pensionato è stato sottoposto a nuove analisi e controlli. Ebbene, il marcatore tumorale è precipitato da un valore superiore a 50mila a solo 400. «Semplicemente strabiliante» commenta l'altro figlio.
Durante l'estate sono previsti ulteriori controlli ed esami clinici per valutare l'evoluzione della malattia: «Una cosa è certa - conclude una delle figlie - la qualità della vita di nostro padre non è cambiata nonostante il tumore, non vi è stata alcuna degenerazione. Continua a svolgere la vita di sempre. E noi continueremo su questa strada». La strada della speranza chiamata cura Di Bella.

Beppe Iallasco

Gazzettino Veneto 29/05/2006
   
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