Rassegna stampa

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Il Governatore Francesco Storace lo ha assicurato al professore, nel corso di un convegno al Campidoglio: "Questa terapia non deve cadere nel dimenticatoio". Nel Lazio ogni anno 13mila morti per cancro.
La cura Di Bella arriverà nelle Asl laziali

ROMA-Vi ricordate Di Bella? Francesco Storace sì e non vuole che le sue cure, il famoso metodo oggetto di polemiche e contestazioni, "cada nel dimenticatoio". Il Governatore ha anzi annunciato che appena il consiglio regionale approverà la mozione della maggioranza per garantire la cura Di Bella nelle Asl, "la giunta individuerà le strutture sanitarie per attuare la sperimentazione della terapia". Al convegno in Campidoglio, promosso dall'Aian e al quale ha partecipato il professor Luigi Di Bella, Storace ha sottolineato: "Questa cura non deve cadere nel dimenticatoio e dove non arrivano la ricerca e le cure ufficiali ci deve essere spazio per la speranza''. Per questo, ha precisato il Governatore, "saranno identificate le strutture pubbliche idonee dove poter fare la cura e alcuni direttori generali delle Asl hanno già dato la loro disponibilità per attuarla". Nel Lazio il cancro colpisce ogni anni 20mila persone e ne uccide 13mila, il 30% delle quali al di sotto dei 65 anni. "E' nostro dovere fare tutto il possibile per la ricerca e le cure ufficiali - ha aggiunto Storace - ma anche avere attenzione al principio della libertà di cura''.

Il Nuovo 10/11/2001
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