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Storace annuncia: «Nel Lazio garantiremo la cura Di Bella»

Non appena il Consiglio regionale del Lazio approverą una mozione della maggioranza per garantire la cura di Bella nelle Asl, «la Giunta individuerą le strutture sanitarie per attuare la sperimentazione della terapia». Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio Francesco Storace, intervenuto in Campidoglio al convegno promosso dall'Aian con il professor Luigi Di Bella. «Questa cura - ha detto Storace - non deve cadere nel dimenticatoio, e dove non arrivano la ricerca e le cure ufficiali ci deve essere spazio per la speranza». Per questo, ha precisato Storace, saranno identificate le strutture pubbliche idonee dove poter fare la cura e alcuni direttori generali delle Asl hanno gią dato la loro disponibilitą per attuarla. "Nello stesso tempo - ha precisato il presidente della Regione Lazio daremo tutte le risorse possibili per attuare le indicazioni date in un anno di lavoro dalla commissione oncologica regionale per contrastare un male che colpisce ogni anno 20.000 persone, ne uccide 13.000 delle quali il 30% al di sotto dei 65 anni. E' nostro dovere fare tutto il possibile per la ricerca e le cure ufficiali - ha aggiunto il governatore del Lazio - ma anche avere attenzione al principio della libertą di cura». «Spero che la decisione che verrą presa dal Lazio - si č augurato Storace - venga presa anche da altre Regioni». Storace ha infine espresso compiacimento per il messaggio inviato al convegno di ieri - il cui ospite d'onore era appunto il professor Luigi Di Bella - dal sottosegretario alla Salute Antonio Guidi. «Immagino l'abbia concordato con il ministro della salute Sirchia» ha concluso il presidente del Lazio. Una sorta di «benedizione» del governo di centrodestra alla Multiterapia bocciata senza appello dal ministro Rosy Bindi?

La Gazzetta di Modena 11/11/2001
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