testimonianze

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Grazie , Professore

Ancora oggi, ripensando a quel periodo della mia vita, riprovo una sensazione davvero poco piacevole. Mi capitava spesso di svegliarmi di notte, all'improvviso, con la sensazione di soffocare, mi alzavo di scatto e correvo in cucina a mangiare qualcosa che mi aiutasse a respirare e deglutire di nuovo normalmente. Tutto questo l'ho provato per anni, continuando a cercare cause e possibili cure, sottoponendomi ad inutili esami per poi sentirmi dire che ero nervosa, troppo ansiosa e sensibile per cui l'unica terapia era l'ansiolitico Tavor. Poi una brutta influenza complicò notevolmente la situazione, mi sottoposi ad altri inutili accertamenti finchè una Tac svelò la presenza di una massa e di alcuni noduli a livello della parte destra della tiroide. La diagnosi, anche a seguito della risposta di un esame di ago aspirato, che escludeva la natura tumorale del reperto del reperto, fu di formazione cistica con noduli tiroidei e così, nel settembre del 1996, fui sottoposta ad una prima operazione per l'asportazione della massa e della parte destra della tiroide interessata dai noduli. La situazione sembrava risolta ma l'esame del mate- riale prelevato durante l'operazione rilevò la presenza di un carcinoma papillare, varietà follicolare con metastasi cervico mediastinica. Qualcosa non era andato come doveva, la diagnosi di timore era arri- vata dopo l'intervento ed a quel punto, per potermi sottoporre al trattamento con lo iodio, dovevo farmi asportare anche la parte rimanente della tiroide. Nel novembre del 1996, fui operata nuovamente e dopo un mese iniziai la terapia con lo iodio. Cominciata la terapia con le conseguenze che tutti conosciamo, sembrò che la malattia si fosse fermata: l'ecografia successiva non evidenziava peggioramenti. Nuovi esami però rivelarono la presenza di linfonodi nella parte destra del collo e la resistenza allo iodio delle metastasi. Fui operata per la terza volta nel febbraio nel 1998 per la dissezione delle linfoghiandole tiroi- dee. A soli quattro mesi dall'intervento l'ecografia mostrò la presenza di due metastasi a destra e a sini- stra del collo. Data la gravità ci fu un consulto tra gli endocrinologi ed i chirurghi e mi fu proposto di sottoprrni ad una terapia combinata di iodio, octeotride e radioterapia. Lo iodio era risultato inefficace e la radioterapia mi avrebbe precluso la possibilità di effettuare la possibilità altri interventi chirurgici. Dell' octeotride sapevo che era uno dei farmaci utilizzati dal prof. Di Bella nella sua multiterapia. Mi sentii con le spalle al muro, e forse c'ero davvero: avevo già subito tre interventi chirurgici e ne portavo cicatrici e conseguenze, non avevo più la tiroide né le linfoghiandole della parte destra del collo, ave- vo già fatto la iodio terapia e mi ritrovavo con un tu- more aggressivo ed in rapida espansione. Avevo se- guito con molto interesse tutta la vicenda del prof. Di Bella e della sua multiterapia e sapevo che a Fi- renze c'era la sede di un'associazione di malati di tu- more che si riferivano proprio alla terapia del pro- fessore. Li contattai ed iniziai la sua cura. Il 22 mag- gio del 1998 inizio a prendere lo sciroppo dei reti- noidi e la melatonina ed un mese dopo, il 17 giugno, tutta la multiterpia con la Sandostatina. Da quel mo- mento l'evoluzione del tumore si è da prima arresta- ta, già a luglio una Tac ed una successiva ecografia dimostrarono che alcune metastasi erano regredite. Nell'ottobre la situazione stava ancora migliorando e a distanza di un mese e mezzo nuovi esami hanno mostrato una riduzione a carico di una modularità alla base del collo di ben 617 centimetri, da 11/12 a cinque millimetri in un mese e mezzo. Per non parlare poi del miglioramento della qualità di vita. Ho ricominciato a mangiare, a dormire, ho ripreso peso e vitalità mi è ritornata la voglia di vivere e di combattere. Non è comunque una vita facile, ci sono dei problemi, sono ancora malata ma ho una terapia che funziona e che ha fermato il tumore. Posso andare avanti con una speranza vera e concreta tra le mani. GRAZIE PROF. DI BELLA

A.T.S.A.T. Firenze 01/05/2000
 
   
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