Rassegna scientifica

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Le basi scientifiche del Mdb nella terapia dei Tumori

Uno degli scopi della ricerca sul cancro è quella di reperire ed usare sostanze che inibiscono la crescita tumorale. Il numero delle sostanze scoperte è progressivamente aumentato negli anni, per cui è aumentata anche la loro possibilità di utilizzo clinico. Le sostanze inibitrici della crescita, non avendo però, a differenza dei farmaci chemioterapici, un'azione lesiva diretta sulla cellula tumorale, per essere efficaci nel trattamento dei tumori devono essere somministrati in maniera combinata o sequenziale. IL MDB usa farmaci di origine fisiologica e permette di ridurre la tossicità dei chemioterapici tradizionali e ridurne il dosaggio, mantenendone nel contempo, l'efficacia antitumorale. Per ogni categoria di farmaci usati del MDB, vi sono centinaia di studi scientifici, pubblicati sulle principali banche dati biomediche, che dimostrano l'azione antitumorale di queste sostanze e questi studi sono in continuo aumento. In particolare, a proposito della Somatostatina e del suo rapporto con l'ormone della crescita occorre notare che: in un'ampia varietà di tessuti tumorali, sia umani che animali, è stato notato un aumento dei recettori per l'ormone della crescita, in confronto con la presenza di questi recettori nei tessuti sani, ciò fa collegare la presenza di questi recettori allo sviluppo tumorale. La somatostatina è la sostanza che fisiologicamente inibisce l'ormone della crescita. Inibendo questo ormone, e pertanto la sua azione proliferativa sui tessuti sono ampiamente diffusi, anche l'azione antitumorale della somatostatina è generale su tutto l'organismo come confermano gli studi scientifici condotti sull'uomo. Questo meccanismo è lo stesso che causa lo sviluppo di diversi tumori ormono dipendenti ( estrogeni: cancro della mammella, androgeni: cancro della prostata). Anche in questi tumori infatti, vengono prescritti farmaci che bloccano l'azione di questo ormoni come il tamoxifene per cancro della mammella, il ciproterone acetato per il cancro della prostata. Secondo gli stessi principi è quindi indicato nei tumori prescrivere il farmaco che inibisce l'ormone della crescita (la somatostatina). Il vantaggio della somatostatina è che la sua azione è generalizzata su tutto l'organismo. Tali affermazioni trovano validità scientifica desunta da pubblicazioni come quella del BR JOURNAL CANCER 1998 JUN 77(12): 2129-3 7: "11 trattamento sequenziale con melatonina e acido tutto-trans retinoico detemrina la morte delle cellule del cancro al seno". "Lo sviluppo tumorale è caratterizzato da una proliferazione cellulare incontrollata. Uno dei maggiori obiettivi della ricerca sul cancro è stato quello di identificare terapie che riducono od inibiscono la crescita cellulare. Negli anni si sono usati diverse sostanze, sia di origine naturale che di sintesi, per inibire la proliferazione delle cellule tumorali. E' stato dimostrato che due agenti oncostatici, la melatonina e l'acido retinoico, impediscono la crescita del cancro della mammella ormone-dipendente. Fino ad oggi, sono stati utilizzati protocolli clinici in cui la melatonina e l'acido retinoico sono usati come come terapie di supporto nel cancro. Usando le linee cellulari tumorali della mammella, denominate M CF _7, positive per i recettori degli estrogeni (cioè che hanno sulla loro superficie recettori per gli estrogeni), il nostro laboratorio ha studiato l'effetto di un trattamento in vitro sullo sviluppo delle cellule tumorali della mammella; nel trattamento è stata somministrata prima melatonina seguita dall'acido tutto -trans- retinoico (atRA). L'incubazione, cioè mettendo in contatto, delle cellule delle linee MCF- 7 e T/D. ormono-dipendenti (la loro crescita dipende dagli ormoni, in questo caso dagli estrogeni) con melatonina (10-9M) seguita 24 ore dopo dall'acido tutto -trans retinoico (10(9) M), porta sia alla completa cessazione della crescita cellulare, sia ad una riduzione del numero delle cellule al di sotto della densità della piastra iniziale (cioè al di sotto del numero di cellule presenti nella piastra del terreno di coltura). Questo effetto di uccisione delle cellule tumorali si differenzia con l'effetto puramente inibitorio della crescita delle cellule che è stato notato somministrando sia la melatonina che l'acido tutto-trans-retinoico separatamente. Questo trattamento di melatonina seguita da acido tutto-trans-retinoico ha indotto effetti di morte cellulare sulle cellule MCF- 7 tramite l'attivazione dell'apoptosi (morte cellulare programmata). Presi nell'insieme, i risultati suggeriscono che l'uso di una appropriata terapia con melatonina ed acido retinoico trans dovrebbe essere presa in considerazione pre studi pre-clinici e clinici (cioè di fase III), contro i tumori maligni della mammella positivi per i recettori degli estrogeni (cioè i tumori in cui si usa per esempio il tamoxifene).

Prof. Luigi Di Bella

Per Vivere 21/03/2002
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