Rassegna stampa

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Un controllo di "routine", che può cambiarti la vita

Giulia E. cinquant'anni,madre di 2 figli, buona salute... Ma quel giorno che doveva essere solo un normale controllo, è risultato essere un "drammatico giorno" La paura, le preoccupazioni: "Cosa sarà domani? La mia famiglia? I miei figli? E di me?" Entrano immediatamente nella tua mente i peggiori pensieri, quello che fino a ieri si sentiva raccontare, oggi lo devi affrontare dal vero, viverlo. Siamo alla metà di novembre 2000, una lettera dell'Asl di Modena richiama Giulia ad un approfondito controllo del seno. Perche? La risposta: "Signora, le è stato riscontrato un nodulo al seno sx di dimensioni rilevanti, sarebbe opportuno sottoporsi ad un prelievo con ago aspirato per ulteriori indagini diagnostiche, al fine di intervenire chirurgicamente. " Quello che era un normale controllo di "routine" ha riempito la mente di tanti pensieri. Giulia si confida con un amico, racconta i suoi timori, le ansie, la paura! Questo amico fa il volontario all'AIAN di Modena che chiede una visita al prof. Di Bella. L 'esito non cambia: nodulo mammario. Giulia deve scegliere: o la cura del Professore o affidarsi alle cure oncologiche in ospedale. Una scelta per niente facile, anzi il contrario. Infine la scelta, sostenuta dal suo amico già convinto della MDB per precedenti famigliari. Con il sostegno morale del Professore e di una dottoressa che collabora nel suo studio, Giulia inizia la terapia. Al primo controllo del 8-01-01 si legge: "2° sx ad ore 6 si rileva neoformazione solida, ipoecogena infiltrante di 20x14x14 mm. Non altre analoghe fo mazioni omolateralmente. Nel cavo ascellare sx, si rilevano alcuni linfonodi reattivi ed un sospetto, ipoecogeno a moifologia rotondeggiante di 9x6x5 mm. A dx al quadrante superiore esterno, si rileva modulo isoecogeno al tessuto adiposo, di circa I cm. con caratteristiche strutturali di benignità". La situazione non è cambiata di molto dal primo controllo di "routine" ma la terapia viene proseguita. Al secondo controllo del 14-02-01 si legge: "Attualmente la nota neoformazione mammaria ad ore 6 misura 20x17x16 mm. Il linfonodo ascellare omolaterale precedentemente segnalato è immodificato. Si rende apprezzabile altro analogo linfonodo di 6 mm. Nulla di modificato, ma con l'aiuto della dottoressa ( ...) la terapia continua ancora. Terzo controllo il 28-03-01 (79 giorno di terapia): "Al controllo attuale la nota neoformazione mammaria ad ore 6 è volumetricamente ridotta, misurando 18x13x13 mm. Si osserva un unico linfonodo ascellare patologico di 6 mm". Si osserva quindi una modificazione, il linfonodo non aumenta e inizia invece la regressione. Quarto controllo il 22 -06-01 ( 165° giorno di terapia ): "al controllo attuale non è più riconoscibile la nota neoformazione nodulare ad ore 6, ne il linfonodo patologico ascella re Il. Quinto controllo: "non è riconoscibile la nota formazione nodulare ad ore 6, ne si evidenziano linfonodi patologici ascellari. Non altri reperti di rilievo". La situazione si evolve sempre più e il Professore si complimenta con la dottoressa curante, senza attribuirsi nessun merito per aver ideato e studiato Lui stesso la cura. Giulia a questo punto porta nel suo animo la certezza che l'esito finale sarà favorevole.

Lettera firmata

Per Vivere 25/12/2001
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