Rassegna stampa

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In questi anni i medici dibelliani non hanno prodotto molti studi

Oltre alla sperimentazione e alle sentenze dei giudici, in questi 5 anni sono successi tanti eventi. Troppo pochi, tuttavia, sono quelli degni di nota dal punto di vista scientifico. Finita la sperimentazione, molti auspicarono che i medici dibelliani - sono diversi quelli che praticano la sua terapia da oltre dieci anni - redigessero studi seri e rigorosi sui propri pazienti e li pubblicassero sulle riviste scientifiche internazionali secondo i crismi dettati dalla scienza. Tuttavia, ad oggi, se si eccettua la sperimentazione ministeriale pubblicata su due riviste, esiste solo uno studio sulla terapia Di Bella, reperibile attraverso la banca dati mondiale"Medline Express". Si tratta di uno studio molto promettente condotto dal dottor Mauro Todisco su suoi pazienti affetti da"Linfoma Non Hodgkin a basso grado in stadio avanzato", pubblicato sulla rivista Cancer Biotherapy and Radiopharmaceutical. Inoltre, sono in via di rifinitura due studi significativi condotti da altre equipes di medici dibelliani, ma i tempi necessari per la revisione da parte di commissioni indipendenti e per la pubblicazione sono biblici, tanto più quando si tratta di terapie non convenzionali o, peggio, contestate e già bocciate. Per il resto esistono in letteratura centinaia di studi internazionali sui singoli farmaci usati da Di Bella, che ne accreditano l'efficacia, ora minima ora sostanziale. Ma non si hanno ulteriori notizie di lavori sull'intera Mdb messi a punto dai medici, molti dei quali si limitano a prescrivere la terapia e a seguire i pazienti con la dovuta professionalità - anche se ciò non vale sempre per tutti - ma a quanto pare non hanno sentito il dovere e l'importanza del salto di qualità ai fini del riconoscimento della terapia che essi stessi prescrivono.

Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 29/05/2002
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