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Cura Di Bella, giudice ordina farmaco gratis a alato

CREMONA, 8 MARZO 2001 - Il giudice del tribunale di Cremona, Tito Preioni, ha ordinato all'Asl di provvedere alla somministrazione gratuita della sandostatina, farmaco del cocktail Di Bella, a un paziente colpito da una grave forma tumorale, la leucemia linfoide, «che rientra - scrive il giudice - tra le patologie soggette alla sperimentazione» del metodo Di Bella. Il provvedimento giunge dopo oltre due anni dall'ordinanza con cui, nel novembre 1998, il ministero della Sanità aveva chiuso con esito non favorevole la sperimentazione degli ultimi cinque protocolli del metodo Di Bella a carico del Servizio sanitario nazionale. Il malato di Cremona aveva già ottenuto, con un provvedimento d'urgenza, ora confermato, la somministrazione gratuita del farmaco del cocktail del professor Di Bella. La cura gli era stata consigliata dal suo medico «in assenza di valide alternative terapeutiche». Una cura costosa, però: 116.500 mila lire a fiala, 6 milioni e 990 mila lire al mese. «Un costo che il paziente - continua il giudice - non può sopportare in riferimento al suo reddito comprovato di 2 milioni 775 mila lire». Dopo l'inizio della terapia, la cura ha dato risultati positivi: per questo il giudice ha ritenuto che vi fossero tutte le condizioni per la somministrazione gratuita della sandostatina.

Quotidiano.net 08/03/2001
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