Rassegna stampa

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Umiliati, intimiditi, scoraggiati

«Ci sentiamo umiliati, intimiditi, scoraggiati, e continuiamo a subire il peso di difficoltà economiche, da aggiungere alla gravità della malattia». E' la protesta accorata espressa attraverso l'Associazione toscana sostegno ammalati di tumore, Atsat (055 4221710), impegnata soprattutto per la prescrizione della multiterapia Di Bella. Esprime preoccupazione per i ritardi che ritiene dovuti a «ad aspetti burocratici inspiegabili». Il problema era già stato sollevato, ma senza esito, dopo che la Regione, con delibera del 17 maggio 2001, ha stabilito che le aziende sanitarie concedano un contributo fino a 30 mila lire al giorno per cure alternative. Anna Balenci, una delle principali collaboratrici della presidente dell'Atsat Sabina Giangreco, ha raccolto «le angosce dei malati di tumore che si affidano alla cura Di Bella, perché l'azienda sanitaria ancora non concede i contributi, e soltanto di recente ha messo a disposizione un modulo da compilare, che sarà recapitato a una commissione di cui si ignora ogni particolare. E quando si chiedono informazioni, si ottiene soltanto il rinvio a vari uffici, «mentre i malati, molti dei quali pensionati devono pagare per lo meno un milione e mezzo al mese per la multiterapia, ma non tutti possono permetterselo. Il contributo della Regione sarebbe un grande sollievo. Dicono che arriverà, m intanto non c'è». La domanda per ottenere il contributo deve essere accompagnata dalla relazione del medico curante, e l'Atsat riferisce difficoltà anche per questo documento, per successivi controlli, per altri ritardi «che aumentano l'ansia e il tormento di malati che lottano contro il tumore, mentre un po' di tranquillità e la certezza di un aiuto sarebbero un valido ausilio».

Egisto Squarci

La Nazione 18/08/2001
http://lanazione.nazionedev.dada.it/2001/08/18/pages/artI2445857.html  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=204
   
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