Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >

Lo chiede il legale del medico modenese: "E' necessaria una perizia, se le fiale non sono scadute vanno distribuite subito ai malati"
Caso Di Bella: "Indagate sui depositi di somatostatina"

MODENA, 10 APRILE - ''Decine di migliaia di fiale di somatostatina accantonate nei depositi delle Asl e pazienti malati di cancro ed in condizioni economiche disagiate che non se la possono permettere: una vergogna per la quale chiediamo formalmente l' apertura di un' inchiesta penale a livello nazionale''. Cosi' l' avvocato modenese Enrico Aimi, legale del professor Luigi Di Bella, commenta con una dichiarazione la notizia riportata dai quotidiani del gruppo Riffeser secondo cui nei depositi della farmacia Asl di via Ippocrate a Milano giacciono 15.000 fiale di somatostatina prossime alla scadenza, che in Italia non si possono vendere dopo lo stop alla sperimentazione, mentre in Svizzera, dove alcuni malati continuano a rifornirsi, costerebbero fino a 150.000 lire l' una. ''Cio' che sta avvenendo - prosegue Aimi - e' la dimostrazione dell' arroganza delle strutture pubbliche e potrebbe nascondere qualcosa di ben piu' grave. Siamo certi che la somatostatina rinvenuta sia realmente efficace o qualcuno ha interesse a far scadere i lotti per evitare i possibili controlli? La cosa piu' saggia - conclude Aimi - sarebbe quella di disporre un sequestro probatorio (penale), effettuare le opportune analisi e, se dovessero risultare positive, distribuire la somatostatina in tempi rapidi ai malati prima della scadenza''.

La Nazione 10/04/2000
http://lanazione.quotidiano.net/art/2000/04/10/813425  
   
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