Rassegna stampa

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Meeting dei Comitati spontanei per la libertà di cura a Milano

Domenica 6 maggio 2001 è stato organizzato da parte dei Comitati spontanei per la libertà di cura un meeting presso l'Hotel dei Cavalieri a Milano per tutti i medici che applicano la terapia Di Bella (MDB). Questo incontro, non solo ha permesso ai numerosi medici relatori di esporre e confrontare le proprie esperienze clinico-terapeutiche, ma ha presentato un quadro scientifico aggiornato e documentato per quei Consiglieri della Regione Lombardia che entro maggio dovranno votare la mozione urgente presentata per erogare la MDB. La mozione fa riferimento anche ad una nuova e seria sperimentazione che può essere accettabile a condizione di erogare farmaci testati e sicuri, attenendosi ai criteri di massima evidenza scientifica delle sperimentazioni, codificati dal National Cancer Institute. Questi requisiti, comprensivi sia degli obiettivi che della programmazione, sono gli unici a dare indicazioni clinico-terapeutiche. Un osservazionale da uno a cinque anni con obiettivi sopravvivenza e qualità di vita, randomizzata e con gruppo di controllo, darebbe indicazioni scientifiche sicure. Al meeting, presentato dal Dottor Giuseppe Di Bella, hanno partecipato tra l'altro il Dottor Pianezza oncologo e docente di Genova, il v.direttore Sanitario del Forlanini di Roma Dr Mauro Madarena e oncologi con esperienza decennale come le dott.sse Angelini, Bandini, Petruccioli, e il chirurgo oncologo Dottor Scala Dalle numerose relazioni presentate sono emersi i seguenti dati: 1) l'MDB risponde chiaramente, a volte in forma risolutiva, anche in patologie gravi come melanomi, epatocarcinomi, tumori cerebrali, linfomi NH ad alto grado di malignità, sarcomi, carcinomi pancreatici in cui le attuali possibilità delle terapie convenzionali sono pressocchè nulle. 2) Tollerabilità, assenza degli effetti tossici e debilitanti della chemioterapia, con rapido e netto miglioramento della qualità della vita, del dolore, conservando a lungo una condizione accettabile anche negli ammalati che l'MDB non riesce a salvare. 3) Le percentuali di remissione e/o guarigioni sono in forma evidentissima superiori se l'MDB non è stato preceduto e inquinato da altre terapie, così come le ricadute sono molto più frequenti nei pazienti che praticano l'MDB dopo chemioterapia rispetto a quelli che hanno praticato unicamente MDB. Inoltre ogni malato pretrattato con chemio che passi al MDB deve continuarlo per tempi molto più lunghi per prevenire ricadute, al contrario di quanti hanno seguito unicamente l'MDB contestualmente alla formulazione della diagnosi. Così come è essenziale la precocità del trattamento appena accertato il male. E' altamente significativa l'accettazione per la pubblicazione di casi guariti con MDB presentati al Congresso in una delle massime riviste medico-scientifiche mondiali: The new England Journal of Medicine. Alla fine del meeting molti pazienti considerati terminali e che con l'MDB sono guariti o stanno bene da anni, hanno dato diretta, spesso commovente, testimonianza manifestando un affetto e una devozione profonde al padre della terpia, il prof. Luigi Di Bella. Se anche solo una parte delle benedizioni che ha ricevuto lo raggiungessero, dovrebbe varcare la soglia del secolo.

SISTE 07/05/2001
http://www.dibella.it/it/siste/meeting.htm#  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=219
   
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