Rassegna stampa

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Con la sperimentazione la sopravvivenza sale al 66%
Club Di Bella: avevamo ragione

ROMA - Malgrado la sperimentazione del metodo Di Bella "non si sia preoccupata della vita dei pazienti" e "non abbia offerto risposte convincenti", la sopravvivenza "Ŕ aumentata in realtÓ di circa il 66%, dato che a tre mesi dall'inizio della terapia due terzi dei pazienti erano in vita" sebbene la loro aspettativa di vita massima fosse di tre mesi. Queste le conclusioni presentate a Roma dai medici e farmacologi del Siste (SocietÓ italiana studio e terapia biologica dei tumori) che hanno esaminato i dati della sperimentazione raccolti dall'Istituto superiore di sanitÓ (Iss) e presentati nel luglio scorso. L'avvocato Enrico Aimi ha presentato un esposto alla Procura Roma per verificare quanti pazienti arruolati nella sperimentazione sono in vita.

La Repubblica 16/10/1998
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