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L'annuncio di Veronesi: le prime sperimentazioni con nove protocolli e per diversi tipi di tumore
La Commissione oncologica dā l'ok alla terapia Di Bella

BOLOGNA - E' stata battezzata ufficialmente, e da oggi si chiama "MDB", Multiterapia Di Bella. Gli esperti della Commissione oncologica hanno messo a punto gli ultimi aspetti del protocollo di cura del fisiologo modenese. Cinque ore e mezza di lavori ininterrotti con i ministreo della Sanitā Rosy Bindi e lo stesso professor Di Bella. poi l'annuncio: la "MDB" sarā sperimentata nei sette Istituti Nazionali di Ricerca, Ricovero e Cura esistenti in Italia, che verranno supportati da un Centro apposito per ogni regione. La sperimentazione riguarderā in complesso 2.600 pazienti, 600 dei quali sotto stretta osservazione. Per ora sono stati definiti nove diversi protocolli: per i tumori ematologici, per quelli mammari, per quelli dell'apparato digestivo, per il tumore polmonare e per alcuni tipi di tuomore cerebrale. Sugli aspetti tecnici della sperimentazione č intervenuto il coordinatore della Commissione oncologica, Umberto Veronesi, che ha ringraziato il professor Di Bella "per il suo prezioso aiuto" e ha spiegato la necessitā di "avere una risposta in tempi relativamente brevi": "Abbiamo dovuto uniformare la terapia in modo che sia riproducibile in tutti gli esperimenti. Ora il protocollo sarā ora facilmente trasferibile a tutte le strutture". "Il secondo obiettivo č stata la ricerca dei tipi di patologia da sottoporre a sperimentazione", ha poi aggiunto Veronesi. Tra i tumori sui quali verrā sperimentato l'MDB sono stati individuati i linfomi e le leucemie linfatiche, i tumori alla mammella, alcuni tipi di tumore polmonare, i tumori pancreatici e i tumori intestinali, liomi e lioblastomi, i tumori della testa e del collo. "L'obiettivo", ha detto Veronesi, "č quello di giungere a una verifica dell'efficacia della terapia su un ampio spettro di tumori". I centri individuati in via preliminare per la sperimentazione sono i sette Istituti nazionali di ricerca di tipo oncologico e, su designazione delle regioni che saranno in grado di provvedere a strutture adeguate nelle prossime due settimane, altri quattordici centri per quelle regioni che non hanno Istituti di ricerca. Infine, per quanto riguarda la raccolta e l'elaborazione dei dati, la preparazione delle tabelle e la sintesi finale sui risultati della sperimentazione, la parola passerā all'Istituto Superiore di Sanitā.

Di Annalisa Usai

La Repubblica 22/01/1998
http://www.repubblica.it/online/dossier/dibella/veronesi/veronesi.html  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=228
   
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