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Contributo per la cura in Toscana

La Toscana, grazie all’impegno dell’associazione nel corso di questi anni raggiunge un altro importante obiettivo nella direzione della libertà di cura. La Giunta regionale dimostrando sensibilità nel rispetto della dignità del paziente, unica, per il momento, in ambito nazionale, ha messo a disposizione dei cittadini della regione un contributo pari a £ 30.000 il giorno a copertura della spesa per la cura. Il contributo erogato a chi ne farà richiesta non copre totalmente la spesa, ma mette il malato nella condizione di potersi curare con più facilità: La Giunta volendosi allineare all’Emilia Romagna ha ampliato il provvedimento offrendo la possibilità di poter usufruire di farmaci non erogati dal SSN. Questa mozione sancisce la possibilità del medico di poter prescrivere i farmaci che ritiene più idonei per la cura del paziente, liberandolo da legacci, che, di fatto, limitavano la sua capacità professionale e la possibilità di curare meglio.E’ evidente che la discrezionalità concessa al medico deve essere in ogni caso conforme ai lavori e alle pubblicazioni scientifiche accreditate in campo internazionale . Il paziente ha così la possibilità di continuare a curarsi sancendo il suo diritto di tutela alla salute. Purtroppo, però l’attuazione della delibera diviene complicata. Le Usl dicono di essere organizzate e di aver disposto i vari distretti per ricevere le richieste avendo anche distribuito dei moduli prestampati.In realtà i pazienti denunciano una situazione molto diversa. Quella che dovrebbe essere una normale applicazione di una delibera diviene terribilmente complicata. Infatti, ogni Usl si comporta diversamente, quasi come vivessimo ancora nel Medio Evo. Chi accetta, chi le rimanda ai pazienti, chi applica procedure personali, chi dichiara che non è sua competenza e in concreto il responsabile non si trova.In sintesi una vera Babilonia, e sebbene molte richieste sembrano già accettate, vedi Prato, Arezzo in pratica i soldi non sono ancora arrivati. Voglio sperare che tutti questi problemi siano solo dovuti ad a problemi organizzativi che al più presto si avvieranno a risolversi e non ad un implicito desiderio di far arrendere il malato, che per altro ha già un’infinità di problemi, imbrigliandolo nella burocrazia I funzionari della regione e della Usl d’altra parte più di una volta ci hanno garantito che nonostante le difficoltà iniziali i contributi, che alla luce della delibera sono da considerarsi un diritto, verranno quanto prima erogati. Vogliamo sperare nel sincero interesse dei malati che le nostre attese non saranno deluse.

Sabina Giangreco

05/09/2002
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=23
   
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