testimonianze

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >

Intervista al Dott. Fabio Mannini (chirurgo toracico) che gentilmente si è reso disponibile per rispondere alle nostre domande e parlarci della sua esperienza di medico con la multiterapia Di Bella.Si è mostrato entusiasta e disponibile così come molte volte ci è stato riferito dai pazienti.
Incontro con un medico toscano

Qual è la sua esperienza con la Multiterapia del professor Di Bella? Da circa tre anni e mezzo applico questa terapia per i malati di tumore e malattie neurologiche con ottimi risultati. Posso parlare di guarigione per il 15-20 % o almeno d’allungamento della vita, di alcuni anni, anche in pazienti considerati terminali; di allungamento della vita con una buona qualità per un 60% rispetto alle prognosi della medicina ufficiali; invece nel 10-15% dei casi, purtroppo, non si ottengono risultati soprattutto per coloro che hanno eseguito chemioterapia. Ha riscontrato gli stessi risultati per tutti i tumori? I maggiori successi sono per i tumori all'apparato digestivo e al fegato, buoni risultati anche per il tumore al polmone (tipo squamoso) e della mammella. Non ho riscontrato buoni risultati per i tumori anaplastici, sarcomi, glioblastoma multiforme, piccole cellule del polmone. Per tutte le altre patologie comprese le malattie neurologiche si hanno miglioramenti notevoli. Nei tumori molto aggressivi (tipo sarcomi o linfomi non H.) personalmente consiglio la chemioterapia associata ai retinoidi, melatonina e vitamina C, che, infatti, riducono molto i danni provocati dalla chemioterapia rendendola più sopportabile. Lo stesso consiglio nelle leucemie croniche nei plasmocitomi Con remissione della malattia a lungo termine. Altrettanto posso dire nelle malattie neurologiche come la sclerosi multipla e la distrofia muscolare: alcuni bambini hanno evidenziato miglioramenti e stabilizzazione della malattia. Quali difficoltà incontra con i pazienti? Purtroppo questa terapia necessita da uno a tre mesi perché funzioni a pieno regime e per tanto non si possono vedere risultati immediati, poiché basata sul rinforzo delle difese e sull'inibizione della crescita del tumore. E'ovvio che questo si può ottenere in pazienti che non abbiano eseguito chemioterapia in precedenza o da pazienti non terminali o con tumori molto aggressivi. Un'altra difficoltà che incontro riguarda l'elevato costo della Multiterapia: pur essendo una cura semplice i malati, dopo i primi momenti di entusiasmo, hanno difficoltà ad andare avanti.Per questo l'associazione può aiutare i malati ad affrontare l'onere economico delle famiglie facendosi da tramite con le istituzioni. Qual è l'atteggiamento della medicina ufficiale? Ho notato che gli oncologi che praticano la medicina ufficiale in alcuni centri hanno aperto un po' anche alla terapia del professor Di Bella, ho avuto in cura, perfino, pazienti mandati centri oncologici. Purtroppo però vi sono problemi legati alle strutture, i medici curanti tengono a ridurre il numero degli esami di controllo richiesti. E' difficile lavorare senza un centro di riferimento di cui spesso sento il bisogno.Si lotta contro un muro che in alcuni casi comunque comincia a sgretolarsi. Dovrebbe essere data una maggiore informazione ad i medici di base, riportando i risultati ottenuti nelle riviste, diffondendo così, una informazione che possa essere accessibile a tutti. Che cosa auspica per il futuro? Mi auguro che sia fatta una sperimentazione seria con maggiore apertura mentale da parte dei medici al fine di creare quella collaborazione indispensabile per ottenere i migliori risultati soprattutto nell'interesse dei pazienti.

A.T.S.A.T.

05/09/2002
 
   
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