Rassegna stampa

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Cura Di Bella: la sperimentazione in Lombardia delude e Nando Dalla Chiesa (parlamentare di Italia Democratica) promette: "Porterò il caso davanti alla Corte dei Conti".
Di Bella e Regione: Dalla Chiesa ora accusa

"Non perché sia stata fatta una sperimentazione - dice - ma perché questa sperimentazione è stata, dalla Regione Lombardia, promossa e sbandierata con la massima disinvoltura senza uno straccio di documentazione accreditata da organismi internazionali o nazionali". Non si ferma qui, il leader di Italia Democratica. "Qualcuno dovrà pur pagare" aggiunge. Dal punto di vista penale, invece, il deputato preannuncia che "di fronte a casi di malati indotti ad abbandonare una terapia dai limiti conosciuti per un'altra a quanto pare fallimentare, Italia Democratica costituirà un collegio di medici e di avvocati per valutare gli estremi di una denuncia contro ignoti per omicidio colposo". Immediata la risposta. Che viene dall'avvocato del professor Luigi Di Bella, Enrico Aimi: "Bisognerebbe rammentare all'improvvido Dalla Chiesa - ribatte il legale - che i risultati definitivi della sperimentazione devono ancora arrivare e che, comunque, se a un malato su tre in fase terminale o chemioresistente il tumore si è bloccato, i conti in tasca andrebbero fatti a chi abusa della chemioterapia". "E’ vergognoso - prosegue Aimi - che si facciano questioni di denaro per un problema così drammatico come quello del cancro".

Il Corriere della Sera 12/07/1998
 
   
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