Rassegna stampa

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Il professore, Fi e An chiedono una commissione d'inchiesta
"Sperimentazione Di Bella indaghi il Parlamento"

MILANO - La richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta che verifichi come è stata condotta la sperimentazione sul metodo Di Bella e l'annuncio di un libro bianco che il professor Luigi Di Bella e il figlio Giuseppe annunciano per l'autunno con cartelle cliniche e testimonianze dei pazienti che dicono di essere guariti grazie al medico modenese, per controbattere dati e primi risultati del ministero della sanità. Sono queste le novità annunciate ieri a Milano, nel corso di un incontro promosso da un gruppo di parlamentari europei di Forza Italia e Alleanza Nazionale, dallo stesso professore Luigi Di Bella, dal figlio Giuseppe e dal loro legale, l'avvocato Enrico Aimi. Il professore si è limitato a una breve polemica sui recenti dati resi pubblici, contestandone autenticità, rigorosità e metodo di raccolta, invocando la "ricerca della verità scientifica" e raccontando la sua lunga esperienza professionale. "In settimana - ha annunciato il legale del professor Di Bella - un gruppo di parlamentari di vari gruppi politici presenteranno la richiesta di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta che valuti, innanzitutto, perché a guidare la ricerca siano stati imposti medici che hanno sempre avversato il professor di Bella, perché non abbiano seguito il metodo concordato e perché spesso cambino arbitrariamente il mix di medicinali, inserendone qualcuno, spesso incompatibile, di loro scelta ed eliminandone qualche altro indicato come fondamentale dal mio assistito". Giuseppe di Bella, invece, ha preannunciato che "medici che seguono il metodo di mio padre e le associazioni che lo sostengono avvieranno un monitoraggio, che sarà pronto prima della fine dell'anno, per fornire i dati reali sull'esito conseguito in migliaia di casi dal metodo Di Bella".

La Repubblica 07/07/1998
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