Rassegna stampa

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(la solita disinformazione!)
Solo 52 casi risolti?

Nei giorni scorsi è apparso sulla stampa un documento che riassume il giudizio degli "esperti" sulle cartelle cliniche, conservate in casa, del Professor Luigi Dì Bella, registrate a computer. Riguardano un totale di 3.071 "storie", ma la regola scientifica vuole che si scartino le cartelle cliniche con dati incompleti, se manca la diagnosi per tumore o se manca il nome del malato per esteso o la città, perché non si può rintracciare l’interessato. E per regola si devono scegliere solo i pazienti la ciii storia è registrata nel registro ufficiale per i tumori. Inoltre, la metà delle cartelle esaminate e scartate riguarda altre patologie come il diabete, la sclerosi multipla, artriti, cirrosi e l’Alzheimer. Alla fine sulle 170 prese in considerazione: · 26 sono ancora da accertare · solo 52 malati RISULTANO VIVI E REGISTRATI · altri 92 sono morti (ma non si precisa se di malattia, se di morte naturale, visti gli anni trascorsi dal 1973 ad oggi, o accidentale). E d’obbligo fare alcune precisazioni quali: · sono state prese in considerazione presso lo studio del Professore solo le cartelle fino al 1986 · il Professore ha sempre lavorato da solo, senza il supporto di una clinica o studio medico che potesse registrare scrupolosamente dati (la città di appartenenza, il nome o altre informazioni) irrilevanti per lo Scienziato che mirava a sconfiggere il NEMICO CANCRO! · sono state scartate e neppure prese in considerazione per altri studi, la metà delle cartelle cliniche che riguardavano malati, curati con buoni risultati, affetti da altre terribili malattie come la Sclerosi Multipla, l’Alzheimer, malattie che al momento sono ancora difficili da curare il registro ufficiale dei tumori non esiste in parecchie regioni e province, non si capisce quindi come avrebbero potuto iscriversi i pazienti! Lasciamo a Voi trarre le conclusioni!!!

A.I.A.N. Roma 27/09/1998
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=289
   
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