Rassegna stampa

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Il Nuovo libro di Vicenzo Brancatisano
Voglia di Speranza

... Oggi, esattamente trent'anni dopo, potremmo parlare di Rivoluzione del Novantotto, che porta il vessillo di Luigi Di Bella: il piccolo grande uomo che e' riuscito a mettere in ginocchio i baroni delle universita' e degli ospedali, laddove i suoi studenti del Sessantotto avevano fallito in quello stesso intento, se e' vero che molti tra quelli che dicevano di detestare il potere oggi ne occupano comodamente gli scanni .... (Tratto dal libro). "Di Bella, l'uomo, la cura , la speranza", del giornalista modenese Vicenzo Brancatisano (Ed. Positive Press, 157 pagine, lire 22.000), e' la biografia autorizzata del professore Luigi Di Bella. Il libro di Brancatisano, scrittore esordiente, ripercorre la storia umana e scientifica del fisiologo modenese, ideatore del metodo anticancro che ha dato speranza a tanti malati di tumore. Il volume non nasce sull'onda emotiva suscitata dall'esplosione degli eventi: Brancatisano, infatti, conosce da vicino il caso Di Bella, avendolo seguito per molti mesi mesi prima che scoppiasse a livello nazionale. Ha intervistato il professore Di Bella piu' volte. Ha seguito i suoi congressi, i suoi seminari, le sue lezioni, i suoi viaggi. Ha ricostruito la sua carriera e la sua vita straordinaria. Ha interpellato pazienti, medici, farmacisti. La lunga e accurata inchiesta, condotta a tempo pieno, ha consentito all'autore di basare il racconto su fatti veri, e di arrichirlo di tantissimi episodi inediti, a volte sconcertanti, esposti sempre in forma fluida e avvicente. Dai suoi primi anni "della mia povera vita" a Linguaglossa, a quello a quelli trascorsi a Pellegrino con la sorella maestra; dagli anni dello studio all'universita' di Messina, a quelli della guerra di Grecia; dagli anni di insegnamento, difficili e umilianti, presso l'universita' di Modena, a quelli dedicati alle decine di migliaia di pazienti curati sempre gratuitamente: la figura umana e geniale di Luigi Di Bella, messa "al bando" dal mondo accademico, viene ricostruita pagina dopo pagina da Brancatisano in un percorso narrativo nel quale la trama biografica, che sembra mutuata da un romanzo dell'ottocento, si intreccia continuamente con l'attualita' e con la ricostruzione puntuale di episodi, gravissimi e inediti, di negligenza sanitaria. Tante le testimonianze di pazienti che si dicono guariti grazie alla terapia Di Bella. Molti i medici e i farmacisti che testimoniano la sterminata preparazione del vecchio scienziato e gli ex allievi che ricordano il grande professore al quale soltanto era consentito di superare le barricate del Sessantotto per raggiungere l'Istituto di Fisiologia. E che cosa potevano contestare gli studenti a un professore che passava tutte le vacanze di Pasqua in Istituto per fare i corsi di recupero agli allievi che avevano perso lezioni durante l'anno ? Che cosa potevano riproverare a un insegnante che non esito' a bocciare il nipote del ministro della pubblica istruzione, sia pure raccomandato, che all'esame di Fisiologia non riusci' a calcolare i decimali ? In un crescendo di emozioni e di indignazione, il libro termina con una testimonianza di Beppe Grillo che, regalando un sorriso finale al lettore, arriva ad accostare la figura di Di Bella a quelli dei fratelli Wright, inventori dell'aeroplano, ma osteggiati da Montgolfier (sara' Silvio Garattini ?), detentore monopolista, ai suoi tempi, del potere dei voli in mongolfiera. Il volume, in libreria e in edicola gia' dal 19 marzo 1998, ed entrato in classifica tra i top ten della saggistica (gia' classificato al sesto posto dall'inserto tuttolibri de La Stampa) e' stato acquistato da una casa editrice inglese e andra' presto in libreria in Gran Bretagna.

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02/08/2002
 
   
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