Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


Due recenti Congressi dedicati alla ricerca oncologica, uno tenutosi a Napoli e uno a Como, hanno evidenziato il ruolo primario di vitamina A e retinoidi nella terapia e prevenzione dei tumori e il ruolo fondamentale antitumorale della somatostatina, contraddicendo e smentendo gli esiti della sperimentazione del ministro della Sanità che nel 1998 definiva inefficaci questi prodotti, componenti della tanto discussa terapia anticancro del professor Luigi Di Bella. «Non solo si sta giungendo al riconoscimento dell’efficacia della somatostatina ma i ricercatori ora intuiscono l’esattezza della strategia terapeutica. Siamo al tramonto della chemio - anticipa a la Padania il professor Giuseppe Di Bella, figlio del noto oncologo - si fa inoltre strada il concetto di multiterapia (attraverso inibitori come la somatostatina e piccole quantità di chemioterapici)». Vari organi di stampa hanno riportato in ampi spazi le conclusioni dei due congressi, senza però mai citare il professore Luigi Di Bella - lamenta ancora il figlio dell’illustre scienziato. Che ci invia un suo scritto che volentieri pubblichiamo. di Giuseppe di Bella Nel dicembre del 1997 un comunicato stampa del ministero della Sanità, firmato da varie commissioni e personalità medico scientifiche nazionali, affermava in tono perentorio e sprezzante che il cosiddetto Metodo Di Bella non aveva alcuna base scientifica. Il Metodo Di Bella (Mdb) si compone essenzialmente di inibitori di fattori di crescita quali somatostatina, bromocriptina o, in alternativa cabergolina (inibitori della prolattina, importante fattore di crescita ubiquitario), retinoidi, vitamine A, D, C,E, melatonina e dosaggi minimi di chemioterapici, con effetto proapototico, non citotossico -citolitico come provocato dai dosaggi elevati, usualmente impiegati in chemioterapia. Questo metodo (Mdb) con cui il prof. Luigi Di Bella dall’inizio degli anni settanta tratta numerosi pazienti, fu oggetto nel 1981 di una sua relazione ad Atene al Congresso internazionale sulla somatostatina, dal titolo “Somatostatin in cancer therapy”. I criteri del Metodo erano stati anticipati dal prof. Di Bella nel 1978 ad Amsterdam, al 1° Congresso dell’“European Pineal Study Group”. Nel 1981, pertanto 21 anni fa, il prof. Di Bella riferì di un migliaio di pazienti trattati positivamente con la somatostatina e con il suo Metodo. Esistono dunque documenti scientifici, che hanno anche un valore legale, che affermano l’assoluta e incontentabile priorità, con un anticipo di oltre 20 anni, del prof. Di Bella nell’impiego antitumorale di retinoidi, somatostatina, melatonina etc. Questi componenti furono protocollati, codificati e ufficialmente denominati Mdb dalla cosiddetta Sperimentazione sulle cui anomalie furono presentate 55 interrogazioni parlamentari, oltre che libri articoli su giornali italiani e stranieri che l’hanno destituita di ogni valore scientifico. Alcune di queste interrogazioni stigmatizzano la sottrazione dell’indagine sulle anomalie della sperimentazione al Dr. Guariniello della Procura di Torino allorché inviò avvisi di garanzia ad autorevoli responsabili della conduzione della sperimentazione stessa. Dal 1998 anno di conclusione della sperimentazione che definiva inefficace il Mdb è possibile per chiunque, collegandosi via internet alle principali banche dati medico scientifiche, verificare il numero crescente di pubblicazioni scientifiche attestanti l’efficacia antitumorale dei componenti del Mdb. L’ultima ricerca, effettuata pochi giorni fa, comprendeva oltre tremila pubblicazioni. L’efficacia antitumorale dei componenti della Mdb è stata ripresa nell’inserto salute di un noto quotidiano nazionale e di un quotidiano finanziario italiano che riportavano le conclusioni dei recenti Congressi di Napoli e di Como e, senza minimamente citare il prof. Di Bella, magnificavano il ruolo primario di vitamina A e retinoidi nella terapia e prevenzione dei tumori e il ruolo fondamentale antitumorale della somatostatina, contraddicendo e smentendo tra l’altro gli esiti della sperimentazione. Sono stati evidenziati i molteplici meccanismi d’azione sia recettoriali, diretti, che indiretti della somatostatina sull’increzione del principale fattore di crescita e primario fattore causale delle neoplasie, l’ormone della crescita o GH. Prima hanno pubblicamente vilipeso il prof. Di Bella e hanno disconosciuto dignità scientifica alla sua terapia, ora stanno magnificando come clamorose e innovative scoperte quegli stessi principi terapeutici di cui nella sperimentazione hanno certificato l’inefficacia e di cui si sono appropriati, forti del loro potere e del loro monopolio di accesso esclusivo all’informazione pubblica e scientifica. Questi “generosi e disinteressati benefattori dell’Umanità” confidano sicuramente nella scarsa attenzione e memoria degli italiani, convinti che abbiano dimenticato che un certo Di Bella cura da 20 anni migliaia di pazienti con somatostatina, melatonina e retinoidi. Siamo a una nuova scienza che non esprime più verità assolute ma relative e subordinate al potere istituzionale, di casta, di corporazione, finanziario. Per questa nuova scienza i componenti della Mdb non hanno avuto alcun valore scientifico-terapeutico finché ad affermarlo era un Di Bella, scienziato estraneo ad ogni circolo, forma logica di potere. Nessun comitato etico valuterà mai quante sofferenze si potevano alleviare e quante vite prolungare o salvare in questi 20 anni con una scienza non asservita. Schopenhauer ha scritto che ogni verità passa attraverso tre tappe. All’inizio viene ridicolizzata, poi viene contrastata violentemente, infine viene accettata come “ovvia”. Per i principi della Mdb, siamo alla terza fase, ovviamente ignorando Di Bella.

Giuseppe di Bella

La Padania 21/11/2002
http://www.lapadania.com/news/211102/le_nuove_scienze.htm  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=300
   
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