Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


DI BELLA: un caso?

.. Il protocollo! Questi signori del Ministero vogliono il Protocollo! Ma vi rendete conto! Sono 30 anni che DI BELLA cura la gente e noi l'abbiamo saputo solo ora grazie a un pretore di Lecce, perché anche lui fa parte degli eretici di questi tempi, quanti ne sono scomparsi di questi eretici senza che noi sapessimo niente? Quanti? Quanti? –Sig. Beppe Grillo- (comico?) "Sarebbe .. ora che si finisse di adoperare gli ammalati come animali da esperimento, che si cominciasse ad impostare la ricerca sul cancro su principi totalmente diversi, dopo oltre mezzo secolo di più che convincenti insuccessi" (prof. Luigi Di Bella) .. L'ottusa e cieca razionalità scientifica ha impedito l'interpretazione corretta dei dati, dall'altra oscuri interessi economici sono riusciti a modificare e quindi a compromettere gli insegnamenti pratici del professore modenese. Franco Mandelli, direttore di Ematologia della Sapienza di Roma, colui che bocciò la multiterapia Di Bella (MDB), intervistato da Rossella Cravero per il Messaggero giovedì 29 giugno 2000 disse: "Le leucemie acute del bambino guariscono in oltre il 60% dei casi, negli adulti si arriva solo al 30%. E con i linfomi siamo al 70% con l'hodgkin e al 50% per il non-hodgkin. [I] maggiori risultati [si hanno nei casi di] forme promielocitiche, un tempo tra le più gravi, mentre oggi arrivano a una guarigione nel 70% dei casi, grazie a una cura (acido retinoico) che fa differenziare le cellule leucemiche, cioè fa tornare normali quelle malate." ..il farmaco miracoloso che accenna, altro non è che il componente base della Multiterapia Di Bella..: con che coraggio oggi grida a voce alta che il tumore non è più imbattibile grazie anche all'acido retinoico? Emergono molti interrogativi sulla fine prematura della sperimentazione Di Bella ..: molti flaconi del farmaco [lo sciroppo di retinoidi] emettevano uno strano odore di acetone [sostanza che avrebbe reso interte il principio attivo del farmaco] e .. le confezioni dello sciroppo erano state consegnate ai pazienti oltre la data di scadenza. [Come si legge in un rapporto dei NAS del] 2 Dicembre 1998 ma rimasto segreto per oltre un anno ..: "1048 flaconi di soluzione ai retinoidi sono stati distribuiti a 28 dei 60 centri della sperimentazione sulla Mdb oltre il termine massimo di tre mesi di scadenza. Questo verosimilmente comporta che 1048 pazienti abbiano assunto, per un periodo oscillante fra i 20 e i 30 giorni, un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali, senza escludere che la degradazione e la scomposizione dei principi attivi possa produrre effetti collaterali gravi, specialmente in soggetti sofferenti di patologie neoplastiche. .. Ne consegue che i risultati ottenuti dalla sperimentazione siano sicuramente inattendibili..". I due marescialli dei carabinieri (colpevoli di aver detto solamente la verità!) furono accusati dal magistrato di "avere sviluppato di propria iniziativa una serie di indagini alle quali non erano stati delegati, esprimendo tra l'altro apprezzamenti che non competono all'organo di polizia giudiziaria". Non solo ma furono minacciati di trasferimento .. In una lettera inviata nel '98 a un ospedale romano, che chiedeva lumi sulla conservazione e la composizione delle "soluzioni ai retinoidi" previste per i protocolli 1 e 9, .. i dirigenti dell'Iss precisavano che quelle sostanze hanno una "validità" di soli 3 mesi, dopo di che "scadono" e vanno buttate. Peccato che la stessa direttiva non sia stata diramata agli altri 50 ospedali che sperimentavano la cura. E che infatti continuarono, ignari di tutto, a somministrare quelle soluzioni ampiamente scadute (addirittura vecchie di 4, 5, 9 mesi) e "deteriorate". Non solo: un gravissimo errore tecnico avrebbe dimezzato il quantitativo di .. un principio attivo, fondamentale per l'efficacia di quelle soluzioni: l'axeroftolo palmitato. [Nel '98] altri due protocolli [vennero] frettolosamente ritirati [poichè vi erano] alcune sostanze mancanti e alcune altre (come il tamoxifen del professor Umberto Veronesi) aggiunte da una mano misteriosa. .."Nonostante tutto ciò si sarebbe registrata una sopravvivenza del 25%, contro lo zero registrabile dalle statistiche ufficiali relativamente al protocollo [e] a distanza di due anni, 256 dei 1048 malati sottoposti alla sperimentazione, avrebbero constatato un blocco della progressione tumorale e altri addirittura una regressione della neoplasia.

da : the1phonix.net 22/07/2002
 
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=307
   
<<:: Torna alla versione per schermo

AVVERTENZA: L'associazione A.T.S.A.T. non assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli o di inesattezze in cui fosse incorso nella loro riproduzione sul sito. Tutte le pubblicazioni su ATSAT.it avvengono senza eventuali protezioni di brevetti d'invenzione; inoltre, i nomi coperti da eventuale marchio registrato vengono utilizzati senza tenerne conto.