Rassegna stampa

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Il suo antitumorale divise medici e Politici

Il ricovero ospedaliero del prof. Luigi Di Bella fa tornare in auge la cura Mdb messa a punto dal medico modenese come anticancro e che divise il mondo scientifico e politico quando era ministro della Sanità Rosi Bindi. Tra i farmaci utilizzati per la terapia attuata dal medico, nato a Linguaglossa (Catania) il 17 luglio del 1912, figurano la somatostatina, i retinoidi, la melatonina e la bromocriptina. Allora il mondo scientifico si divise: medici che seguirono il protocollo terapeutico del prof. Di Bella e altri che rigettarono scientificamente la cura definita anticancro tant'è che il ministero della Sanità istituì una task-force medica internazionale, presieduta dal prof. Veronesi che studiò il metodo applicandolo a malati oncologici selezionati ma che provocò moltissime critiche sull'applicazione del metodo anche da parte dello stesso inventore del metodo a cui tuttora molti si rivolgono. Anche la politica aprì un dibattito aspro, con il governo di centrosinistra contrario alla cura, mentre il centrodestra era favorevole. La magistratura prese parte alla discussione. Il pretore di Maglie Marco Madaro allora ordinò la cura a carico del servizio sanitario nazionale per alcuni malati terminali.

Il Gazzettino 29/05/2003
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