Rassegna stampa

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"Ci sono state complicazioni" - I messaggi dei pazienti su internet
Luigi Di Bella sempre grave, ore d'ansia

Sono stazionarie le condizioni del professor Luigi Di Bella, ricoverato domenica notte d'urgenza all'ospedale Estense anche a causa di problemi respiratori. I familiari si sono stretti attorno al congiunto assieme agli amici e ai volontari dell'associazione Aian, che riunisce tanti pazienti curati dal fisiologo. E' toccato a Ivano Camponeschi, il suo più stretto collaboratore, legato all'anziano fisiologo da una fraterna amicizia, a sciogliere qualche dubbio circa un temuto aggravarsi della situazione: "La situazione in effetti è molto seria - ammette Camponeschi - perché nelle ultime ore sono subentrate complicazioni addominali. I medici comunque stanno facendo tutti gli accertamenti per delineare l'indirizzo terapeutico più appropriato". Il collaboratore di Di Bella smentisce intanto le notizie diffuse da alcuni organi di stampa in merito alla circostanza che il fisiologo sarebbe in dialisi. L'impressione rimane tuttavia che la situazione potrebbe compromettersi anche se in molti continuano a confidare nella proverbiale tempra del professore, reduce nell'ultimo anno da due ricoveri, dovuti soprattutto a scompensi cardiaci che avevano consigliato l'innesto di un pace-maker, e dai quali s'era però ripreso in maniera repentina tornando ai pazienti e alla ricerca. Copie di riviste scientifiche internazionali sparse un po' dovunque nel suo studio, negli ultimi giorni s'era espresso sulla Sars, la sindrome da polmonite atipica, e aveva confermato le paventate analogie con la "Spagnola", la terrificante influenza che nel 1918 uccise oltre 43 milioni di persone in tutto il mondo, dopo essere stata sottovalutata dall'organizzazione medica internazionale. Se i danni saranno meno gravi con la Sars, aveva detto Di Bella, sarà solo grazie alle vitamine presenti nell'alimentazione di oggi e alle attuali condizioni igieniche, fattori che infatti difettano nei paesi dove la Sars ha trovato il terreno fertile per esplodere. Il 17 luglio prossimo l'anziano medico compirà 91 anni. Tre anni or sono Di Bella manifestò il desiderio che i suoi pazienti, lasciati a se stessi dopo la bocciatura della sua cura, avessero un punto di riferimento per aiutarsi a vicenda. Fece registrare così il suo sito ufficiale www.luigidibella.it, diventato uno strumento di autoaiuto per i suoi malati, che da quel sito ora si stringono virtualmente all'uomo che ha dato loro una concreta speranza con un tam tam di messaggi preoccupati.

di Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 29/05/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_29/modena/cronaca/dc102.htm  
   
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