Rassegna stampa

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Luigi Di Bella ricoverato d'urgenza in ospedale

Il professor Luigi Di Bella è stato ricoverato d'urgenza in ospedale e le sue condizioni sono critiche. Il ricovero si è reso necessario nella notte tra domenica e lunedì scorsi a causa di una crisi respiratoria indotta anche dai pregressi problemi cardiorespiratori che ne avevano consigliato un primo ricovero l'anno scorso in clinica dove gli era stato impiantato un pace-maker. Proprio "questi problemi fanno nutrire serie preoccupazioni", ammette il figlio Adolfo, che assiste il padre col fratello Giuseppe, con familiari, amici e pazienti. Il 17 luglio prossimo l'anziano medico compirà 91 anni, un'età che non può non pesare sulla percezione del pericolo che incombe sulle sorti dell'uomo che ha legato il proprio nome alla contestata terapia anticancro, bocciata dal ministero della sanità nel 1998. Quest'ultimo aspetto sembra fare a pugni con la quantità di pazienti che fin da domenica pomeriggio hanno affollato la sua villetta di via Marianini, appena hanno saputo dell'aggravarsi della situazione, poiché tutti costoro sanno di dovere la propria vita alle sue accurate visite, alla sua terapia a base di melatonina e somatostatina, cui sono approdati spesso dopo non fruttuosi percorsi terapeutici convenzionali e sfidando il verdetto negativo proclamato cinque anni or sono non senza lasciare dubbi circa la reale efficacia della cura. In queste ore il sito ufficiale www.luigidibella.it è preso d'assalto per chiedere sue notizie, per pregare per lui, per testimoniare gratitudine, speranza e affetto. Domenica pomeriggio erano accorsi gli operatori del Servizio 118, chiamati dai familiari, ma Luigi DiBella li ha mandati via con la sua proverbiale fermezza. Tuttavia durante la notte, l'aggravarsi della situazione ha reso improcrastinabile il ricovero e ora il fisiologo è affidato alle cure dei medici dell'ospedale Estense. Le condizioni non sono gravissime, ma i medici non hanno sciolto la prognosi e da quanto si è potuto apprendere la situazione è come detto critica.C'è chi si dice sicuro, conoscendo la tempra dell'anziano scienziato, che anche stavolta ce la farà. Al ricovero del maggio scorso all'Hesperia Hospital avvenuto, ironia del destino, proprio nelle stesse ore del "Pavarotti & friends" 2002, celebrato anche ieri sera al Parco Novi Sad, era seguito in ottobre un successivo ricovero all'ospedale di Carpi. In entrambe le occasioni Di Bella aveva preoccupato parenti e amici e gettato nello sconforto i suoi pazienti. Ma la ripresa delle sue condizioni, che aveva stupito anche i sanitari, lo aveva rimesso in pista nel suo ambulatorio, dove aveva ripreso le visite, sia pure con minore intensità, e lo studio. Di fianco alla sua inseparabile poltrona, adagiata tra due pareti ad angolo a loro volta corredate da scaffali da cui tracimano, ordinati per anno e per numero, centinaia di fascicoli di prestigiose riviste scientifiche in lingua inglese, tra cui Nature e Science, cui è abbonato da sempre, è rimasto l'ultimo numero, appunto, di Science. È rimasto aperto alle pagine centrali dedicate a uno studio sulla cura della sclerosi multipla.Un cartello attaccato lì vicino, e rivolto a chi lo va a trovare per motivi non attinenti a malattie, recita: "Visite brevi!". Ha sempre evitato di perdere tempo e ha studiato tanto da farsi male, e quando le visite dedicate ai suoi pazienti sono cresciute, ha ridotto le già poche ore di sonno per aggiornarsi.

Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 28/05/2003
 
   
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