Rassegna stampa

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L'anziano fisiologo modenese, che in luglio compirà 91 anni, si sta riprendendo dopo la crisi respiratoria che ha portato al ricovero Ha superato il momento più critico - Il 'pellegrinaggio' dei suoi pazienti in ansia
Luigi Di Bella migliora, si parla delle dimissioni

Sono migliorate decisamente le condizioni del professor Luigi Di Bella, ricoverato l'altra sera all'Ospedale Estense per una grave crisi respiratoria seguita a problemi che i medici stanno cercando di individuare nei dettagli. Se fino a mercoledi si era temuto il peggio, dopo alcune gravi complicanze, già nella mattinata di ieri il fisiologo novantunenne ha dato evidenti segni di ripresa che hanno stupito ancora una volta chi si aspettava che i postumi dei due precedenti ricoveri avvenuti nell'ultimo anno avrebbero potuto contribuire a far precipitare la situazione. Le principali funzioni cliniche sono tornate nella normalità. Ma non si può dire che il paziente stia bene. La verità è che la lunga e tormentata esistenza di Luigi Di Bella, immolata pressocchè interamente al lavoro e allo studio, ha conosciuto per la prima volta, in questo abbrivio afoso d'estate, il primo vero e drammatico stop. Chi era abituato a vederlo in piena attività a dispetto degli anni comunque portati bene, oggi si deve fare una ragione, anche per il giusto rispetto che si deve al ciclo naturale della vita. E' comprensibile che i suoi tanti pazienti, che gli stanno testimoniando affetto e gratitudine, siano anche spaventati, nel loro intimo, dall'idea di dovere rinunciare alla visita di controllo del loro prof. Ma tant'è. Sono tante le persone arrivate a Modena da varie parti d'Italia per fargli visita o solo per una manifestazione concreta di solidarietà o addirittura di aiuto. C'è pure posto, nella nostra cronaca, per una nota di colore. Ieri mattina si è presentato in ospedale un uomo, un modenese, che s'è detto disposto a fornire al malato, gratuitamente e in completo anonimato affichè non si pensasse a inendimenti speculativi, e per un sentimento di devozione verso Di Bella, un prodotto naturale preparato da lui. Con esso, stando alle sue dichiarazioni, avrebbe già curato con successo alcune migliaia di pazienti affetti da infezioni di vario tipo. I congiunti e i collaboratori del paziente lo hanno ringraziato, ma non hanno accettato anche perché Di Bella non pare sia vittima di infezioni e comunque è stato affidato completamente alla competenza dei medici della clinica diretta dal dottor Marco Bondi. "I medici dell'Ospedale Estense - ha detto Ivano Camponeschi, stretto collaboratore del fisiologo - hanno messo in atto le terapie atte a ripristinare le condizioni generali dello scienziato ed effettuato nel contempo tutti gli esami ematochimici e strumentali necessari ad avere un quadro esatto della situazione. Entro 48 ore i medici potranno stabilire quando può essere previsto il suo rientro a casa".

di Vincenzo Brancatisano

La Gazzetta di Modena 30/05/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_30/modena/cronaca/dc250.htm  
   
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