Rassegna stampa

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Di Bella, un miglioramento ma il quadro resta grave

Il professor Luigi Di Bella migliora, ma le sue condizioni restano gravi. E' questo il quadro clinico dello scienziato modenese, ricoverato nella notte tra domenica e lunedì all'ospedale Estense per una crisi respiratoria. L'anziano fisiologo, che il 17 luglio compirà 91 anni, ieri mattina ha aperto gli occhi, e questo è già da considerarsi un miglioramento. Anche la crisi respiratoria per il momento sembra essere passata: mentre mercoledì il professore ha avuto bisogno per circa un'ora della maschera d'ossigeno, ieri ha respirato in maniera autonoma. Il quadro generale comunque, resta molto delicato. Nel maggio dello scorso anno Di Bella ha subito un intervento al cuore, che ha comportato l'impianto di un pace maker. Ovviamente, vista l'età avanzata, la sua capacità cardiaca è da considerarsi a rischio, e forse proprio queste condizioni di difficoltà stanno alla base della crisi respiratoria che lo ha colpito tre giorni fa. A questo si è aggiunta un'infezione alle vie urinarie, che inizialmente aveva minacciato la funzionalità renale. Un'adeguata terapia antibiotica ha permesso ai medici di abbassare la febbre, ma sono ancora in corso esami per capire esattamente l'origine del malessere del professore. I dolori addominali accusati fin dal primo giorno di ricovero stanno passando, ma fino a ieri erano ancora presenti, tanto da rendere necessaria la somministrazione di anti dolorifici. I suoi collaboratori, attraverso un comunicato diramato su Internet (il sito del fisiologo modenese è www.luigidibella.it) hanno dato un quadro abbastanza ottimistico: «Il professor Luigi Di Bella — si legge nel bollettino medico — non è in pericolo di vita. Le terapie mediche in corso stanno dando buon esito. Il professore è assistito continuamente dai familiari e dagli amici più stretti. Entro 48 ore i medici potranno stabilire quando può essere previsto il suo rientro a casa (cioè allo studio di via Marianini)». Vista l'età del paziente, per il momento pare improbabile che si possa parlare di rientro a casa entro pochi giorni. I medici devono ancora completare gli esami strumentali necessari per avere un quadro della situazione completo, e solo allora potranno sciogliere la prognosi. Il professor Di Bella quindi, per il momento resta ricoverato alla camera due del reparto di Medicina Prima dell'ospedale Estense, assistito dai suoi familiari che lo seguono amorevolmente da sempre e da colleghi con i quali ha lavorato fianco a fianco. Tante le manifestazioni di affetto giunte all'ospedale da parte di ex pazienti o anche semplicemente da ammiratori del professore. E' ovvio che una camera d'ospedale non può diventare una meta di pellegrinaggio, e i messaggi di appoggio e solidarietà sono arrivati soprattutto via Internet. La situazione clinica del fisiologo modenese dovrà essere verificata giorno per giorno: si spera nella sua forte tempra, che finora gli ha sempre consentito di superare anche i momenti più difficili.

di Roberto Grimaldi

Il Resto del Carlino 30/05/2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/29/3:4437372:/2003/05/30  
   
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