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medici dell'ospedale Estense volevano dimettere l'anziano fisiologo ieri, dopo quattordici giorni di ricovero I famigliari hanno chiesto di valutare con cautela le dimissioni
Il prof. Di Bella rimane all'ospedale

Il professor Luigi Di Bella rimane in ospedale. I medici dell'ospedale Estense, dove il fisiologo è stato ricoverato alcuni giorni or sono, e che avevano programmato le dimissioni del paziente per ieri mattina visto il sensibile miglioramento delle sue condizioni generali, hanno deciso di prolungarne la degenza. Motivi di cautela, ma anche un progressivo peggioramento del suo stato clinico, hanno indotto l'equipe del dottor Marco Bondi ad accogliere le richieste dei familiari di trattenere Di Bella in ospedale. Di Bella era stato ricoverato il 25 maggio scorso dopo una crisi respiratoria a cui si erano aggiunte gravi complicanze che avevavano fatto temere per la sua vita. Nei giorni successivi, tuttavia, il paziente si era ripreso decisamente, grazie alla sua tempra e grazie all'operato dei medici dell'Estense che lo stanno monitorando in continuazione. L'età avanzata e i postumi dei pregressi ricoveri per problemi cardiaci stanno evidentemente contribuendo a rendere più precaria e discontinua di quanto sperato la ripresa del suo stato di salute. Intanto ieri il fisiologo novantunenne ha ricevuto la visita di Mauro Todisco, uno dei primi medici che abbiano applicato la terapia a base di somatostatina e melatonina, ideata da Di Bella, e peraltro l'unico medico dibelliano che abbia sentito il dovere imposto dalla comunità scientifica di pubblicare su riviste mediche accreditate i risultati ottenuti con una terapia nuova. Proprio l'ultimo numero della rivista scientifica statunitense"American Journal of Therapeutics" ha censito l'ennesimo lavoro di Todisco, stavolta sul ruolo della melatonina, del cui uso terapeutico Di Bella è il pioniere, nel"sanguinamento grave nella piastrinopenia idiopatica refrattaria".

Vi.Bra

La Gazzetta di Modena 08/06/2003
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_08/modena/cronaca/dc201.htm  
   
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