Rassegna stampa

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Nella sperimentazione clinica si è dimostrato in grado di provocare la distruzione delle cellule tumorali
Un gene contro la leucemia

Alcuni biologi della Dartmouth Medical School di Hanover, nel New Hampshire, Stati Uniti, hanno identificato un gene che stimola la morte delle cellule leucemiche, scoprendo così un nuovo bersaglio per i farmaci antitumorali. Questo nuovo "interruttore" genetico, descritto sui "Proceedings of the National Academy of Sciences", lancia un programma biologico che distrugge certe cellule leucemiche e, forse, anche quelle di altri tumori. Il gene viene attivato dall'acido retinoico, un derivato della vitamina A già usato nelle terapie contro i tumori. "Aver trovato un meccanismo che dà inizio al programma di autodistruzione delle cellule tumorali – ha spiegato Ethan Dmitrovsky, principale autore dello studio - apre la strada allo sviluppo di nuove farmaci che distruggono i tumori." I retinoidi sono composti derivati, sia naturalmente che sinteticamente, dalla vitamina A. In particolare, l'acido retinoico causa la recessione della leucemia acuta promielocitica, una forma rara ma letale della malattia. Questa leucemia è caratterizzata da un inusuale difetto genetico che modifica proprio i recettori per l'acido retinoico. Studiando la risposta a questa sostanza, i ricercatori hanno trovato un gene che sembra mimare l'azione della farmaco, degradare il recettore anormale e indurre la morte cellulare. Nel corso della sperimentazione questo gene,chiamato UBE1L, è stato introdotto nelle cellule leucemiche e ne ha provocato la morte.

Le Scienze 20/03/2002
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