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Il dottor Giuseppe: confermato che ogni componente della terapia ha un effetto antitumorale
Il figlio di Di Bella: e ora malati liberi di curarsi in ospedale

BOLOGNA, 7 SETTEMBRE - "Quello che sta emergendo dall' inchiesta di Torino è il riconoscimento di quello che abbiamo detto fin dall' inizio": così il figlio del prof.Luigi Di Bella, Giuseppe, medico otorinolaringoiatra, commenta le conclusioni del procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, secondo il quale ci sarebbero state "gravi irregolarità" nella sperimentazione del metodo anti-cancro del professore modenese. "Ma indipendentemente dai risultati della sperimentazione - sottolinea Giuseppe Di Bella - nella più grande banca dati medico-scientifica mondiale c' è la conferma che ogni componente della terapia Di Bella ha un documentato effetto antitumorale. Ci sono migliaia di pubblicazioni che riconoscono la validità antitumorale di ogni singolo componente della terapia Di Bella. È importante che la gente lo sappia e per verificarlo basta accedere su Internet alla banca dati Medline". E secondo il figlio, "la priorità assoluta" dell' impiego della melatonina, della somatostatina e dei retinoidi contro i tumori spetta al prof.Luigi Di Bella, "come documentano comunicazioni ai congressi e pubblicazioni". "Tre componenti del metodo (retinoidi, somatostatina e bromocriptina) hanno anche un effetto anti angiogenetico", sostiene il figlio, secondo il quale se ci sarà una ripresa dell' attenzione "è molto importante che i pazienti abbiano la libera scelta terapeutica nelle strutture pubbliche".

07/09/2000
 
   
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