Rassegna stampa

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Il professore si difende
Di Bella contesta la sperimentazione: sono in malafede

ROMA Polemiche infinite per la terapia Di Bella. Il professore, suo figlio Giuseppe e il portavoce Ivano Camponeschi hanno ufficializzato la loro contestazione dei risultati ai quali è giunto l'Istituto superiore di Sanità nello studio dei risultati raggiunti con la terapia anticancro messa a punto dal medico modenese. «Di quello studio», ha affermato Giuseppe Di Bella «contestiamo la metodica, non i risultati. Hanno adottato un criterio antitetico a quello seguito per la sperimentazione. Hanno dimostrato la loro malafede, prendendo in esame solo quei dati che potevano portare alle conclusioni che volevano». Il professore, sostenuto dalle associazioni e dalle centinaia di medici disponibili a collaborare con lui, passerà al contrattacco. «Raccoglieremo tutti i dati», ha annunciato il figlio «e ricostruiremo tutta la documentazione: lo faremo seguendo criteri a prova di qualsiasi commissione internazionale. Sarà un grande sforzo, ma ne usciremo vincitori». Nello stesso tempo «avvieremo una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari all'avvio di un'altra sperimentazione che faremo anche fuori dell'Italia». Sostegno a Di Bella anche dal pretore di Maglie, Carlo Madaro. «Sono rimasto sconcertato dai risultati diffusi dall'Istituto superiore della sanità. É stato uno choc per me e per quelle centinaia di pazienti in cura che hanno buoni risultati con la terapia Di Bella. Questo è un modo delittuoso di affrontare il problema».

L'Unione Sarda 25/06/1998
http://www.unionesarda.it/UNIONE/1998/25-06-98/25-06-98_ITA02_A05.html  
   
indirizzo di questo documento: http://www.atsat.it/articolo.asp?id_articolo=375
   
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