Rassegna stampa

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


“Mio padre sta morendo. Lasciatelo in pace”

Caro direttore, ieri l'onorevole Antonio Leone ha presentato una risoluzione in Commissione per annullare la sperimentazione e aprire la strada all'erogazione da parte del Sistema sanitario nazionale della terapia Di Bella, mediante l'abrogazione dell'Ordinanza della Bindi che definiva inefficace l'Mdb, in base agli esiti della sperimentazione. La risoluzione sta già raccogliendo le firme di parlamentari portando a conclusione l’opera che ho intrapreso nel gennaio 1998, quando mio padre comunicò al Ministero della sanità e all'Istituto Superiore di sanità, di avermi delegato in sua voce a seguire la sperimentazione e i suoi sviluppi. Dopo aver partecipato ad alcune sedute presso l'apposita commissione mi resi conto che la sperimentazione così come impostata e condotta non poteva che dare esiti scientificamente inattendibili. Gli elementi raccolti e la documentazione furono da me portati a conoscenza di parlamentari e dell'informazione e furono oggetto di 55 interrogazioni parlamentari e numerosissimi articoli, che in base alla documentazione delle anomalie della sperimentazione da me esibite, la invalidarono. Contemporaneamente ho documentato a parlamentari e giornalisti l'enorme e crescente mole di pubblicazioni, congressi e conferme scientifiche della validità del metodo Di Bella. Su questi elementi si sta sviluppando l'azione conclusiva da parte di alcuni parlamentari con la raccolta di firme, che sta procedendo sulla risoluzione dell'onorevole Ercole e interrogazioni di vari deputati come Garagnani, Cè e altri. Dal 31 dicembre 2002, quando mio padre mi chiese di raccogliere in una monografia il suo pensiero scientifico, ho avuto con lui molti incontri, in assenza di ogni presenza estranea, per motivi che taccio per non alimentare polemiche, in cui mi spiegò la vera e profonda essenza molecolare, chimica, biochimica, biologica della terapia, e il modo con cui avrei dovuto impostare e sviluppare il libro, di cui gli ho letto ampi passi, che mi ha corretto, spiegandomi anche in quale forma e modalità va applicata e personalizzata la sua terapia. Mi ha anticipato potenzialità di sviluppo impreviste e originali che sto vedendo confermate giorno per giorno, scorrendo la letteratura mondiale sui suoi principi terapeutici. Tra le più interessanti il rapporto stretto tra Mdb e le potenzialità offerte dalle cellule staminali, le connessioni con le malattie nervose degenerative e la terapia genetica. Sto cercando di mantenere il Metodo Di Bella unicamente nel suo contesto naturale, quello medico scientifico. Nel giugno 2002 alla Società Medico Chirurgica di Bologna, ho presentato una relazione sull'effetto anche pre-ventivo antitumorale dei principi del Mbd, cui è seguito un ampio dibattito con clinici e ricercatori, sereno, co-struttivo e corretto, in cui hanno preso atto della serietà e razionalità scientifica del metodo. La relazione, di circa 50 pagine, è di imminente pubblicazione su di una rivista scientifica nazionale. Ho avuto simile riscontro alla mia comunicazione al Congresso nazionale della Società di otorino Aiolp, in cui ho presentato il Metodo Di Bella nelle patologie tumorali Orl. Va pertanto cercato e perseguito insieme con i medici che praticano l'Mdb, il confronto, il dibattito scientifico, lo scambio di informazioni, non la polemica sterile, le manifestazioni varie e di piazza. Ribadisco il fermo proposito di mantenere la terapia Di Bella rigorosamente e unicamente nell'ambito medico scientifico, come ha voluto mio padre ed in questo senso ho lavorato e opero, attivando anche contatti con parlamentari di buona volontà per liberare la ricerca medico scientifica e la libertà di cura da ogni condizionamento e asservimento. Ho esposto le mie finalità, che ritengo pienamente etiche, deontologicamente corrette, moralmente e scientificamente ineccepibili, con la preghiera di lasciarmi lavorare in pace, fino al pieno riconoscimento ed attuazione del metodo Di Bella. Pregherei tutti, nel rispetto di mio padre che si sta lentamente spegnendo, e di quanti stanno vivendo con sincero e disinteressato dolore questo momento, di astenersi da ogni polemica. Come figlio e medico sono sempre stato, sono e sarò, a fianco di mio padre, con cui ho combattuto ogni battaglia. Animato da spirito cristiano di servizio, senza ambizioni personali cercherò di continuare l'opera di verità e carità umana e scientifica di mio padre pur con le mie forze modeste, ma totalmente consacrate a questa causa, pregando quanti si riconoscono negli ideali e nei valori di mio padre di aiutarmi.

Giuseppe Di Bella

Libero 28/06/2003
 
   
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