Rassegna stampa

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Il fisiologo che divise medici e politici

Modena, 28 maggio 2003 - La morte del prof. Luigi Di Bella, e la manifestata volontà dei figli e dei collaboratori del fisiologo di proseguire nella sua opera per la lotta contro i tumori, ripropone l'attenzione sulla cura Mdb messa a punto dal medico modenese e che divise il mondo scientifico e politico quando era ministro della Sanità Rosi Bindi. Tra i farmaci utilizzati per la terapia messa a punto dal prof. Di Bella, che era nato a Linguaglossa (Catania) il 17 luglio del 1912 ultimo di tredici figli, figurano la somatostatina (octreotide), i retinoidi (sostanze analoghe alla vitamina A), la melatonina (una sostanza fisiologica prodotta dalla ghiandola pineale) e la bromocriptina (un farmaco impiegato per patologie neurologiche). Allora il mondo scientifico si divise: medici che seguirono il protocollo terapeutico del prof. Di Bella; e altri che rigettarono scientificamente la cura definita anticancro tant'è che il ministero della Sanità istituì una task-force medica internazionale, presieduta dal prof.Veronesi, che studiò il metodo sperimentandolo su malati oncologici selezionati ma che provocò moltissime critiche circa i criteri di applicazione anche da parte dello stesso fisiologo, inventore di una cura a cui tuttora molti guardano con fiducia e speranza.

La Nazione 28/06/2003
http://lanazione.quotidiano.net/art/2003/07/01/4515651  
   
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