Rassegna scientifica

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L'azione oncostatica della melatonina

Dopo le prime pubblicazioni di DI BELLA & DColl. sugli effetti della Melatonina nelle malat- tie neoplastiche (1960) numerose confertne hanno ribadito questo effetto. Una conferma indiretta di questo effetto è la dimostrazione dell'aumento del- l'attività proliferativa a seguito della riduzione della concentrazione della Melatonina (STEVENS R. & DAVIS S.: Environ. Health Perspect. 1996 104 - 135-140. - BREZEZINSKI F.: N.Engl. J. Med. 1997, 336, 186 -195). L'effetto inibitore della crescita è stato dimostrato sia in vivo che in vitro su quasi ogni tipo di cellule saggiate. Nel 1993 LIBURDY R.P. & Coll. (J. Pi- neal Res. 1993. 14 . 89 - 94), dimostrarono questo effetto sopra l'attività eccito - proliferativa che i campi elettromagnetici a 60 Hz potevano esercitare sopra cellule mammarie cancerose estrogeno +. L'azione eccito-proliferativa dei campi elettrici potrebbe in parte essere indiretta attraverso l'inibizione cioè della melatoninogenesi epifisaria notturna a mezzo di campi magnetici ritmici a 60 Hz come si è dimostrato in pazienti volontari (CRAHAM C. & Coll.: Bioelectromagnetics 1996, 17 263 -273).Questo effetto sul metabolismo notturno della Mela- tonina ad opera di deboli campi magnetici intermittenti nei topi era stata già studiata da LERCHL A. K. & Coll. (Biochem. Biophys. Res. Commun. 1990, 109, 102 -108) tre anni prima, e ribadita da KATO M.& Coll. (Bioelectromagnetics 1993, 14, 97 - 106) con l'esposizione di ratti a campi magnetici circolar- mente polarizzati a 50 Hz). Questo effetto importante della Melatonina, DI BELLA lo afferma da oltre 30 anni, e lo traduce nell'ormai classico aforisma: "La Melatonina da sola non guarisce alcun tumore, ma senza MLT riesce difficile od impossibile guarire un tumore". Evidentemente la morte della cellula neo- plastica, generalmente per apoptosi, si svolge in fasi successive reciprocamente correlate, solo alcune delle quali rigorosamente o meno correlate con la MLT. Se ne deduce che il ruolo della MLT non è relativo ad un tipo di tumore, ma generalmente al comune meccanismo di morte (apoptosi) della cellula tumorale. Per tali ragioni soprattutto il cosiddetto MDB, il protocollo cioè contenente le sostanze e le norme da se- guire per sopprimere la cellula neoplastica, contiene la MLT; ed i risultati sono generalmente buoni, che si tratti di tumori epiteliali o connettivali, neurogeni o dei gliali, dei parenchimi o del connettivo, del sistema osteo condrale o del midollo, di epiteli ghiandolari e di rivestimento, ecc. Fra gli A.A. che più abbiano insistito sull'effetto an- tiblastico in vitro e in clinica c'è BLASK D.E. (Me- latonin in Oncology in Reiter R.J C.R.C. Press Inc. Boca Raton) e in numerosi tipi di tumore della mam- mella: COS S. & Coll. Cancer Lett. 1995, 23, 207 - 212; FURUYA Y. & Coll. Cancer Lett. 1994, 81, 95 - 98 -HILL S.M. & Coll. Cancer Lett. 1992, 64, 3249 - 3256; LEMUS - WILSON A. & Coll: Brit. J. Canc. 1995, 72, 1435 - 1440. (S.N.C: COS. S & Coll. Neurosci. Lett. 1995, 91, 15 3 -159, leucociti, J. Neuroimmun. 1995, 63, 125 - 132); nel melanoma (UELTON R.H. melanoma res. 1993, 3, 403 - 417; SLOMINSKI A.: Exp. Cell. Res. 1993, 206, 189 - 194; YING S. W.: Eur. J. Pharmacol. 1993, 246, 89 -96); nei tumori della prostata (GILADE & Coll. Endocrinology, 1996, 137, 1412 - 1417).

Prof. Luigi Di Bella

Per Vivere 01/07/1999
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