Rassegna scientifica

< C L I C C A  P E R  S T A M P A R E  >


La sperimentazione sul Metodo Di Bella compiuta dall'istituto superiore di sanità (protocolli 4,6,8,10)

Premessa: alla fine di luglio 1998, l'istituto superiore di sanità ha diffuso i primi risultati della sperimentazione sul Metodo Di Bella alla stampa. In base a quanto diffuso, i risultati sono stati completamente negativi; i dati presentati, costituivano però solo una sintesi di tutto lo studio .Lo studio completo è pubblicato col titolo: - Istituto Superiore di Sanità - Risultati della sperimentazione del Multitrattamento Di Bella (MDB) protocolli 4,6,8,10 - Rapporti ISTISAN 98/17. Le osservazioni che seguono, sono state fatte esaminando lo studio completo, e permettono una lettura notevolmente diversa dei risultati. I protocolli presenti nello studio dell'istituto superiore di sanità riguardavano (il testo fra parentesi quadre sono note dei curatori): protocollo 4: pazienti affette da carcinoma mammario metastatico non suscettibili [1]di trattamento ormonoterapico o chemioterapico Responsabile: Francesco Cognetti [1] non suscettibili : cioè pazienti che o avevano già ricevuto un trattamento con chemioterapia od ormonoterapia , ed in cui queste terapie non potevano più essere eseguite perche´ divenute inefficaci, oppure che non erano mai state trattate con chemioterapia fin dall'inizio della malattia perchè controindicata protocollo 6: pazienti con carcinoma colorettale [1] in fase avanzata Responsabile : Giuseppe Colucci [1] cioè carcinoma del colon-retto ; nel testo si evidenzia che il carcinoma era in progressione (pag. 17) protocollo 8 : pazienti affetti da carcinoma squamoso del distretto cervico-facciale e dell'esofago metastatico o recidivo dopo una prima linea chemioterapica [1] Responsabile : Francesco Cognetti [1] linea chemioterapica: trattamento con chemioterapia protocollo 10: pazienti affetti da neoplasia solida in fase critica molto avanzata Responsabile : Dino Amadori Ci scusiamo in anticipo per la "legnosità" del testo in alcuni punti, dovuta alla complessità dei temi trattati, e per una certa frettolosità grafica dovuta all'urgenza di presentare questi dati . I punti affrontati ,messi sotto forma di domanda per maggiore chiarezza, sono: 1) com'è stata valutata la tossicità ? 2) come mai nello studio si è avuta una tossicità media cosi' elevata ? 3) come mai i risultati del MDB sono stati così negativi? 1) com'è stata valutata la tossicità? alla pag. 3 dello studio, al paragrafo Valutazione della tossicità, si legge che è stata applicata ,per quanto riguarda la tossicità ,la scala dell'OMS. Questa scala è riportata a pag. 51, appendice 4. Questa scala a cui lo studio afferma di fare riferimento , è stata in effetti applicata? Esaminiamo da questo pdv i diversi protocolli (riportiamo solo alcuni degli effetti tossici segnalati dallo studio): protocollo 4, tabella 5 pag. 13 : sono riportati diversi effetti tossici , fra cui: aumento dei trigliceridi - anoressia protocollo 6, tabella 5, pag. 23: effetti tossici : anoressia - astenia protocollo 8, tabella 5, pag. 34: effetti tossici : astenia- anoressia-flatulenza Ora, ad una lettura attenta della scala OMS riportata a pag. 54, questi effetti segnalati come tossici non sono presenti nella tabella a cui si afferma di fare riferimento In effetti, alcuni sono effetti collaterali assolutamente banali ( aumento dei trigliceridi e addirittura la flatulenza !!) , altri sono ben difficilmente collegabili alla terapia : quanti ammalati di cancro terminali vi sono che non presentino astenia ed anoressia ? Com'è quindi possibile attribuire con certezza sintomi sempre presenti nella fasi terminali della malattia a supposti effetti tossici dell'MDB? 2) come mai nello studio si è avuta una tossicità media cosi' elevata? sempre dal riassunto in seconda pagina di copertina si apprende che ben il 49 % dei pazienti ha sofferto una reazione avversa imputabile all'assunzione dei farmaci e che ben il 17 % ha dovuto sospendere la terapia a causa della tossicità stessa. Attribuendo, stando allo studio , una tossicità cosi' elevata ai farmaci usati nel MDB , ne risulta un dato inspiegabile : tutti i farmaci presenti nel trattamento usato sono commercio da anni ed hanno, ai dosaggi prescritti, una tossicità molto bassa A pag. 49, appendice 2 , vi è lo schema di trattamento ; i farmaci usati sono: 1)soluzione ai retinoidi: acido retinoico (all trans) g. 0,5 axeroftolo palmitato g. 0,5 (axeroftolo palmitato= retinolo) beta-carotene g. 2,0 alfa-tocoferile acetato g. 1000 il dosaggio è di 1 cucchiaio dosatore , cioè 7 grammi, al mattino. in questa soluzione, il farmaco con effetti collaterali potenzialmente maggiori è l'ac. retinoico; facendo la proporzione, si ricava la quantità di ac. retinoico presente nella dose giornaliera (7 grammi ) : 0,5: 1000 = x : 7 x = 7 * 0,5 :1000 = 0,0035 grammi , cioè 3.5 mg al di' Ora, già da anni è in commercio un farmaco con lo stesso principio attivo (acido retinoico = isotretinoina*) , col nome commerciale di Roaccutan (v. informatore farmaceutico ed. 1998 edizione per il medico , pag. 1585 ); il Roaccutan è un farmaco usato spt. per l'acne cistica, ed il dosaggio previsto è di 10 o 20 mg. al di' (infatti le capsule di roaccutan sono da 10 o 20 mg.) : quindi il dosaggio previsto è dalle 3 alle 6 volte maggiore della quantità di acido retinoico presente nella soluzione di retinoidi usata nel MDB. Inoltre, occorre considerare che i rischi maggiori nell'uso dell'ac. retinoico si possono avere per il feto durante la gravidanza, e nessuna delle pazientinei 4 protocolli era gravida *come riportato nel testo che racchiude le schede tecniche ufficiali dei farmaci commercializzati negli USA , il Physician Desk Reference (PDR ed. 1998, pag. 2433) axeroftolo palmitato = retinolo o vitamina A : può avere nell'organismo un effetto sommatorio all'acido retinoico, ma poichè in 7 grammi la dose giornaliera di ac. retinoico + vit. A è in totale di 7 mg. , si è sempre al di sotto di dosaggi tossici il beta-carotene è pro-vitamina A ed è una sostanza con bassissima tossicità alfa-toceferile acetato = vitamina E : si tratta di una vitamina estremamente sicura, al punto tale che è difficile stabilirne una reale tossicità ai dosaggi prescritti 2) melatonina: in Italia è considerata addiruttura non un farmaco, ma un alimento : quindi la tossicità , ai dosaggi indicati (20 mg\die) è nulla; sempre nel PDR 1998, a pag. 2988 a proposito di un farmaco nominato "bevitamel" (melatonina + vit. B12 + acido folico) alla voce effetti collaterali si riporta: none known (non vi sono effetti collaterali conosciuti) 3) bromocriptina : il nome commerciale italiano è Parlodel . Consultando l'informatore farmaceutico edizione per il medico , ed. 1998, pag. 1415, alla voce CI (controindicazioni ) si legge: " gravidanza accertata o presunta; la sicurezza e l'efficacia di Parlodel non sono state definite in bambini al di sotto di 15 anni ". Da notare che in tutti i protocolli, vi erano persone con età media superiore a 15 anni; la posologia prevista nello schema di trattamento è di 2,5 mg al giorno , mentre il dosaggio minimo del Parlodel è di 5 mg. , cioè del doppio 4) somatostatina : consultando sempre l'informatore farmaceutico edizione per il medico , ed. 1998, pag. 1708, alla voce stilamin (uno dei nomi commerciali italiani della somatostatina) , alla voce C.I. si legge solamente : "stati di dimostrata ipersensibilità alla somatostatina; puerperio ed allattamento ". Il dosaggio usato nel MDB è di 3 mg. al di' , lo stesso dosaggio riportato nella confezione ad uso ospedaliero dello stilamin (pag. 1708 del testo citato) 5) octreotide: uno dei nomi commerciali italiani è longastatina. Sempre sull'informat. farmaceutico 1998, pag. 1124, alla voce CI: " ipersensibilità ai componenti del prodotto o alla somatostatina; gravidanza; allattamento; età pediatrica " Da questi dati, non appare quindi spiegabile come mai un 17% di pazienti abbia dovuto addirittura abbandonare il MDB per tossicità. Quello che emerge con evidenza, è che una tossicità di questo tipo non può essere imputata ai farmaci presenti nel MDB. 3) come mai i risultati del MDB sono stati così negativi? A pag. 1, si dice che : " Obiettivo principale di questi studi, cosi' come per tutte le sperimentazioni cliniche di fase II in campo oncologico, è la valutazione dell'attività antitumorale del MDB e della sua tossicità a breve termine. L'obiettivo secondario è rappresentato dalla descrizione della sopravvivenza dei pazienti inclusi nello studio. "Nella seconda pagina di copertina, però , questo obiettivo secondario diventa primario, ed infatti si evidenzia che il 75 % dei pazienti ha avuto una progressione della malattia od il decesso: in effetti, questo è stato il messaggio fondamentale fornito dai responsabili della sperimentazione : nessun paziente è migliorato , la maggior parte dei pazienti è morta. Ora, il dato fondamentale per valutare una terapia in pazienti con tumore in fase terminale è la sopravvivenza : infatti, a meno che non sia applicata una terapia altamente efficace, l'esito dei pazienti è la morte. Questo dato è collegato all'altro dell'aspettativa di vita: in questo studio , in 3 protocolli (4,8,10) l'aspettativa di vita era inferiore a 3 mesi. Questo dato è stato ritenuto fondamentale da chi ha condotto lo studio : infatti, pazienti con aspettativa di vita superiore non potevano essere inclusi in questi protocolli (l'aspettativa di vita rientrava nei criteri di eleggibilità, cioè di selezione per essere inclusi nello studio) . Stranamente, però, in nessuna parte dello studio è possibile sapere esattamente qual'è stato l'esito di questo dato, cioè dopo 3 mesi quanti pazienti erano morti. Nello studio appaiono solo i decessi dopo 2 mesi, che qui riportiamo: popolazione ITT * pop. valutabile** prot. 4 pag. 13 10 10 prot. 8 pag. 34 7 6 prot. 10 pag. 44 14 14 ------------------------------------------------------------- Tot. 31 30 *pazienti registrati nello studio ** pazienti su cui sono state eseguite valutazioni strumentali quanti erano i pazienti in totale in qs. 3 protocolli? popolazione ITT : 34 + 32 + 34 = 100 popolazione valutabile : 29 + 28 + 29 = 86 Cos'è successo a 3 mesi ? Dallo studio , non emergono altri dati quantitativi; dai grafici della sopravvivenza, però , si vede che il numero dei decessi non è aumentato in modo sostanziale dopo 2 o dopo 3 mesi (eccetto che per il protocollo 10 ) : quindi il numero dei decessi non è aumentato sostanzialmente, ed anche la percentuale di sopravvivenza è rimasta simile, anche se leggermente inferiore. Quindi, a 3 mesi , mentre in base alle previsioni iniziali si prevedeva che la totalità dei pazienti fosse morta, circa i 2/3 degli ammalati erano in vita. Per il protocollo 6 l'aspettativa di vita non è descritta, ma comunque la situazione clinica era molto grave: dopo 3 mesi, la sopravvivenza è di circa l' 80% (pag. 25) . Come si vede , sono risultati straordinari , per pazienti terminali in fase avanzata. Occorre anche notare che su questi pazienti erano già state tentati senza successo tutti i trattamenti conosciuti dall'oncologia convenzionale, e che è noto che aumentare la sopravvivenza oltre il termine previsto , in pazienti con aspettativa di vita cosi' bassa, è quasi impossibile a livello statistico (può succedere in singoli casi, ma non su un numero così alto di ammalati) Come è stato allora ottenuto il dato di 75% di risultati negativi ? Occorre notare che: il 75 % comprende sia le progressioni della malattia, che i decessi: questa mescolanza impropria di dati strumentali (progressione della malattia) con dati clinici (decesso) oscura il dato fondamentale, e cioè la sopravvivenza dopo 3 mesi dei pazienti. Questo dato che qui presentiamo è stato infatti da noi ottenuto, con una certa fatica, dalle curve di sopravvivenza dei singoli protocolli, ma è stato omesso nello studio il dato riassuntivo, che è il più importante. Viene viceversa presentato un dato riassuntivo (75 % di effetti negativi) , ma ottenuto sommando due dati che negli studi scientifici, e secondo logica, devono rimanere ben distinti (progressione della malattia e mortalità). Conclusioni: lo studio eseguito dall'istituto superiore di sanità doveva rispondere a queste domande: il MDB è efficace nel trattamento dei tumori ? il MDB è tossico o meno ? Quali sono le risposte secondo questo studio? 1- A queste domande lo studio non offre risposte convincenti. Infatti, lungo tutto lo studio si nota che è stato compiuto con modalità che impediscono di rispondere alle domande iniziali : - si fa più volte riferimento a principi internazionali codificati, o a precise tabelle, che però non vengono poi correttamente applicate - vengono esaltati i risultati negativi, mentre , anche se presenti , è difficile ottenere una sintesi dei risultati positivi 2- Da una lettura anche meticolosa dello studio stesso , non siamo riusciti a farci una idea chiara e trasparente di come i risultati sono stati raggiunti: su molti dettagli essenziali molte domande rimangono senza risposta 3- Con tutte le limitazioni di cui sopra, un dato emerge come fondamentale: nei protocolli 4,8,10 circa i 2\3 dei pazienti era in vita a 3 mesi, mentre stando alle aspettative di vita stabilite dalla medicina convenzionale, la quasi totalità dei pazienti doveva essere già deceduta . Di conseguenza, stando ai dati ufficiali, il MDB, ha portato a 3 mesi un aumento della sopravvivenza circa del del 66 % (nella popolazione ITT; in quella valutabile, è leggermente inferiore) . Com'è possibile in base a questi dati sostenere che il MDB non ha mostrato nessuna efficacia sui tumori ? 4- Riteniamo estremamente grave che questo dato, significativo di un enorme successo clinico in situazioni disperatamente gravi, non sia stato comunicato dall'istituto superiore di sanità , ma viceversa nella sintesi fornita alla stampa siano stati forniti dati che portavano a conclusioni completamente negative. Quello che interessa agli ammalati di tumore, ed alle loro famiglie, spt. se gli ammalati sono in fase terminale, non è forse che la terapia aumenti la sopravvivenza ? E come mai l'unica cosa che interessa veramente a chi soffre non è stata comunicata? 5- va sottolineato inoltre che, mentre l'istituto superiore di sanità ha sempre affermato pubblicamente, che gli unici dati affidabili in campo oncologico sono quelli pubblicati su riviste scientifiche , e che la pubblicazione dei dati è essenziale per il confronto sui risultati da parte della comunità scientifica, questo studio a tutt'oggi (tredici ottobre 1998) - non è mai stato pubblicato su nessuna rivista scientifica accreditata - non presenta nessuna bibliografia scientifica - non è stato quindi valutato dalla comunità scientifica nè italiana nè internazionale - la forma di pubblicazione scelta permette una scarsissima diffusione dei dati nella loro interezza - ai mass media è stata data una sintesi molto parziale, e non è stata fornita la versione completa, quando disponibile - e´ questa la corretta politica di trasparenza e di comunicazione scientifica secondo l'istituto superiore di sanità ? 6- La diffusione affrettata ed incompleta di dati così importanti ha di fatto impedito a centinaia di migliaia di persone di avere una opinione serena sul MDB: ciò può aver compromesso, vista l'efficacia provata proprio da questo studio in situazioni cliniche gravissime, la speranza di vita di migliaia di persone, che sono state fortemente sconsigliate dall'oncologia convenzionale nell'intraprendere una cura dagli effetti cosi' positivi. e´ stata inoltre resa più difficile la già impegnativa opera di quei medici, che, avendone osservato clinicamente gli effetti positivi, hanno continuato, nonostante molteplici pressioni , a prescrivere i farmaci usati nel MDB.

Vaccinenetwork 19/10/1998
http://www.vaccinetwork.org/archivio/cancro/dibella/1998/ottobre/scientifici/18.10.98.html  
   
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