Rassegna stampa

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Il grande abbraccio del popolo di Di Bella «Grazie professore»

MODENA — Erano centinaia le persone che ieri mattina hanno voluto essere presenti ai funerali del professor Luigi Di Bella, il fisiologo modenese noto per la terapia anti cancro frutto della sua ricerca, morto lunedì mattina al'età di 91 anni. Il corteo funebre è partito alle 11 dall'ospedale Civile di Modena per spostarsi a Fanano, paesino dell'appennino dove intorno alle 12,30 si sono svolti i funerali e dove il professore è stato sepolto. Il popolo di Di Bella ha gremito la camera ardente dell'ospedale cittadino fin dalle prime ore della mattina. Ed erano centinaia le persone che hanno gremito la chiesetta di Fanano. Tanti i volti rigati dalle lacrime. Altrettante le storie che si celavano dietro quei volti: persone che al professore dovevano tanto, in certi casi anche la vita. Persone che hanno avuto il figlio, il padre, un parente o un amico malato. Persone alle quali il professor Di Bella ha dato tutto se stesso: umanità, appoggio morale, una cura per lenire la sofferenza, in tanti casi anche la guarigione. «Grazie professore», ha gridato una donna quando la bara è stata trasportata fuori dalla chiesa in direzione cimitero. E subito è partito un applauso, composto, ma fragoroso. Il registro sul sagrato della chiesa, ha raccolto più di 500 firme. Alcuni hanno voluto scrivere delle dediche personali: «Al mio grande prof, con l'affetto e la stima che non finirà mai. Ciao». E poi: «Non ho bisogno di esprimere parole. La stima è eterna e chiara nel mio cuore». E ancora: «La pietà e la comprensione verso chi soffre hanno fatto della sua vita un inno alla carità». L'avvocato Enrico Aimi, tra i collaboratori del professore nel corso della sua vita pubblica di scienziato, alla fine della cerimonia ha letto l'orazione funebre, ricordando le virtù dell'uomo e i meriti dello scienziato. Poi ha letto un biglietto che un bambino ha voluto scrivere a Luigi Di Bella qualche anno fa: «Quando lei non ci sarà più, taglierò il suo ricordo in migliaia di stelle, e il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte». La cerimonia si è chiusa con le parole di Giuseppe, uno dei due figli del professore: «La terapia di mio padre è aperta a tutti, e tutti la possono portare avanti, proseguendo un'opera di cristianità e carità». La salma di Luigi Di Bella è stata tumulata nel piccolo cimitero di Fanano, tra i monti e le pinete. La tomba è accanto a quella di Maria Teresa Rossi, per vent'anni sua collaboratrice di laboratorio.

di Roberto Grimaldi

Il Resto del Carlino 03/07/2003
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/83/1:4520002:/2003/07/03  
   
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